Greece · 1 Days · 8 Moments · June 2016

Francesco Morino

Francesco's voyage in Greece


18 June 2016

Obiettivo: sveglia alle 8.30 e visita dell'acropoli tra le 9 e le 10. Sono le 10.30 e ci siamo appena seduti in questo posticino per fare colazione. A breve news su come effettivamente sarà una tipica colazione greca!
La serata si conclude con la cena e con due passi per tornare verso casa. Per ora tutto moolto bene.
E in effetti la città prende una piega migliore. Ci avventuriamo per il quartiere di Psirri, dove ci fermiamo a mangiare in un ristorante precedentemente adocchiato da Flavia su Tripadvisor. Forse è un Po turistico, in effetti i sono pochi greci, ma si mangia davvero da dio (e a poco) e l'atmosfera è fantastica. Il nome del posto è Oineas, il proprietario, Angelo, non si capisce se è italiano o greco. Gran parte del valore lo porta lui perché è simpatico e interagisce molto (e offre il dolce). La sua simpatia risulta molto accresciuta da quando pensando di rivelarci una chicca ci consiglia di andare in giornata da Naxos a Koufonissi... Ci passeremo 2 giorni! E pensare che era un mezzo azzardi... Comunque Angelo è prodigo di consigli e tutto sommato non troppo invadente, la cena è buona, il conto è basso, quindi consigliato.
Finora l città è un po una delusione, ma finalmente passeggiando a casa per le vie del centro intravediamo uno scorcio che, già solo per questo, ne vale la pena. È un segno che tutto inizierà a migliorare. (Ah per il resto sembra sempre di girare per Bangkok, sia per odori che per tipologia di negozi)
Il museo è imoressionante. Un po' caro (10€/testa) ma ne vale davvero la pena. È immenso, quindi necessario attrezzarsi di scarpe comode e di santa pazienza, soprattutto se lo visitate con una persona che si riscopre improvvisamente curiosa e amante dell'antichità, e che, stupendosi di come anche i greci tanti anni fa avessero orecchini e braccialetti, si sofferma su ogni teca a rimirare gli oltre 15.000 reperti del museo. Una vera FIGATA.
La nostra prima tappa è il Museo Archeologico Nazionale, che raggiungiamo a piedi. Durante il tragitto per la prima volta ho la sensazione di essere tornato a Bangkok... Questa sensazione non mi ha ancora abbandonato.
Dopo un'ora di metro arriviamo a casa. Ad accoglierci c'è Vasilis, forse il proprietario, che ci dà due dritte e ci spiega il trucco che usano ad Atene per non doversi portare dietro le chiavi di casa. Infatti fuori dalla porta che dà sulla strada c'è un lucchetto, legato al tubo del gas, che si apre con una combinazione e all'interno del quale ci sono, per l'appunto, le chiavi. Inutile commentare lo stupore misto preoccupazione di Flavia per la bassa sicurezza di questo trucchetto. Comunque la casa è in via Kolokotroni (vivace e un po rumorosa la sera) ed è centralissima, a due passi da Acropoli, agorà, quartiere Psirri e Monastiraki.
Partiamo da Milano di buon mattino e alle 8.30 siamo sul Malpensa Express, dove non ci controllano i biglietti prima di farci salire sul treno (come mi fa notare, stupita, Flavia). Il viaggio in aereo fila tutto sommato liscio pur essendo stati avvicinati da una tenera vecchietta albanese che ci ha chiesto aiuto per uscire dall'aeroporto e che per questo - secondo Flavia - probabilmente faceva parte di una qualche associazione a delinquere volta a circuire giovani turisti per rubargli i bagagli. Fatto sta che verso le 15.30 siamo sulla metro con tutti i nostri bagagli e avendo anche aiutato la vecchietta a trovare i suoi.