Europe, North America · 20 Days · 50 Moments · August 2017

Honeymoon Ale&Simo


26 August 2017

DAY 20: COME NELLE FAVOLE Le favole, anche la più bella che abbiamo mai letto in vita nostra, hanno una fine ma ciò che la differenzia da qualunque altra storia è che il finale è romantico, bello, ci fa sognare e immaginare che il futuro lo farà ancor di più..un finale appunto da favola! Il nostro viaggio è stata una favola, fatta di due principesse alla scoperta di un nuovo mondo: abbiamo riso, siamo rimaste a bocca aperta e molte volte incredule di ciò che vedevamo e di ciò che non siamo riuscite a vedere..abbiamo fatto taaaanti chilometri e preso altrettanti aerei per vedere il più possibile di quelle realtà che tante volte abbiamo immaginato prendendo da ognuno di esse un pezzetto per metterlo nel nostro cuore...un cuore unico, grande e in grado di battere per entrambe. Allora grazie amore mio per aver organizzato tutto questo rendendolo possibile, grazie per avermi tenuto la mano..è iniziato il nostro viaggio e come dici tu sará imperfetto ma con te sarà meraviglioso!

25 August 2017

DAY 19: DALLAS TOCCATA E FUGA Arriviamo all'aeroporto di Dallas alle 8.30 quando per il nostro corpo in realtà sono ancora le 03:30 di notte..prima botta di fuso ma poco importa: abbiamo 5h di scalo e intendiamo sfruttarle! Noleggiamo una macchina, stavolta una misera Fiesta e andiamo a visitare la città. Facciamo colazione e abbiamo giusto il tempo di fare un giro per il West End Historic Discrit, un quartiere che deve la sua fama all'assassinio di Jhon Ftz Kennedy. Camminiamo guardandoci intorno, provando a immaginare quella giornata, quella macchina che svolta l'angolo e la vita di un uomo cambia per sempre; percorriamo Elm Street (la via dell'accaduto) vediamo il palazzo da cui dicono sia stato sparato il colpo fatale e non capiamo come da lì possa essere arrivato frontalmente frontalmente visto che il punto in questione è alle spalle della macchina..forse non siamo le sole a non vederci bene in questo omicidio ma non abbiamo più tempo..andiamo amore, torniamo a casa!
DAY 18: CHE ABBIA INIZIO IL RITORNO Salutiamo le Hawaii, la nostra ultima tappa! Iniziamo 23 ore di passione che ci riporteranno a casa nostra ma abbiamo il sorriso sulle labbra perché siamo felici della nostra vita e di ritrovare le persone che ci amano!
DAY 18: APPLE E IL RECUPERO DI ALE Non è che ci sia molto da scrivere..dopo 18 giorni di America mamma Apple chiama e io non potevo nn rispondere...l'avevo detto a San Francisco che avrei dovuto comprare un signor souvenir 🤷🏻‍♀️🤷🏻‍♀️🤷🏻‍♀️ Finito lo shopping compulsivo (forse un po' dettato dalla trsitezza della partenza) arriviamo in macchina e mettiamo tutto dentro le valigie..vabbè prendiamo una cosa da starbucks. Parcheggiamo, "ca@#o ho dimenticato un regalo nelle buste che abbiamo buttato"...torniamo indietro, ale si fa tutti i cestini dell'immondizia alla ricerca di quello giusto mentre una signora evidentemente fuori di testa va in giro a tette al vento puntandola, cerca di placcarla ma ale sbigottita la evita..grande amore, l'hai trovato 🤙🏻🤙🏻🤙🏻

23 August 2017

DAY 17: E ALLA FINE SUSHI! Ultima cena nella splendida Honolulu e non potevamo non chiudere se non con una certezza...sushi! Dopo due gg di tentativi vani stasera il nostro bel tavolo prenotato era lì ad aspettarci e noi non abbiamo di certo fatto le timide; siamo quei tipi di clienti con i quali gli all you can eat purtroppo ci rimettono..soprattutto col giappo nn sembriamo avere fondo! Tutto preparato al momento..un California roll da urlo e allora in questo caso..buona l'ultima!
DAY 17: TURTLE BAY...SENZA TURTLE Decidiamo di fare un'ora di macchina per arrivare a Turtle Bay: una spiaggia in cui le nostre care amiche tartarughine amano uscire dall'acqua e mettersi spaparanzate a prendere il sole in compagnia, a volte, dei leoni marini...insomma, uno spettacolo che nn potevano perderci! Arriviamo e contro ogni pronostico parcheggiano in 2 secondi a costo zero, trovare parcheggi che costino meno di 20$ alle Hawaii è chiedere la luna e comunque anche quelli sono sempre pieni! Lettini con tanto di tettino matrimoniale incorporato, acqua da sogno, tempo spettacolare...e le tartarughe? Nada, neanche l'ombra! Decidiamo così di farci una passeggiata più in là, sia mai che il troppo caos le disturbi...spiaggia deserta e neanche lí l'ombra di un guscio 😔 Ne approfittiamo per fare foto e immortalare un paesaggio che difficilmente riusciremo a dimenticare!

22 August 2017

DAY 16: CAZ...KATS SUSHI E niente..sono due sere che cerchiamo di andare a mangiare in un ottimo all you can eat e sono due sere che ci ritroviamo a mangiare udon! Che per carità di Dio..la sfiga di trovare sempre pieno ci ha fatto trovare un signor ristorante in cui abbiamo assaggiato i migliori udon della nostra vita e se 9 clienti su 10 sono giapponesi allora vuol dire che abbiamo fatto bingo!!! Tutto questo però non placa la voglia di sushi..no problem, ho prenotato un tavolo per domani sera 🤷🏻‍♀️🤷🏻‍♀️🤷🏻‍♀️
DAY 16: PEARL HARBOR Visitare posti commemorativi ti lascia addosso sempre una strana sensazione. Sono luoghi a cui non puoi avvicinare l'aggettivo "bello" o "suggestivo"...sono posti che andiamo a visitare perché lì è successo qualcosa, purtroppo di brutto. E non ti viene da fare foto in cui ti metti in posa e sorridi, fai foto per testimoniare che li hai la fortuna di esserci stato..chiudi gli occhi e provi a immaginare come era la vita in quel posto prima che qualcuno ne cambiasse per sempre il destino. Oggi abbiamo deciso di dedicare il pomeriggio a Pearl Harbor dove, se dici 7 dicembre 1941, apri una ferita grande che forse mai si chiuderà. Un attacco violento, a sorpresa anche se nell'aria qualcosa c'era..7 dicembre 1941 definito da Roosvelt "il giorno dell'infamia" e proprio di infamia si è trattato perché se vuoi attaccare attacchi con le "palle" di correre il rischio di pagare il peso delle tue azioni..dopo anni la storia sembra sempre ripetersi.
DAY 16: LA PERFEZIONE DELL'ACQUA Quando ti senti di essere a casa, nel tuo habitat naturale..ti senti a tuo agio..non ti senti di dover chiedere permesso perché alla fine siete la stessa cosa..questo e molto altro è ciò che provo quando sono in acqua. È perfetta, ti accoglie, ti sorregge e ti fa essere libero di fare tutti i movimenti che vuoi anche quelli che fuori da lei non riusciresti mai a fare. Si, a volte è un po' invadente e ti sbatacchia addosso quelle onde ma è questione di un attimo e tutto torna come prima. Che bello starsene in acqua..

21 August 2017

DAY 15: LA NETTA DIFFERENZA Se Maui era la natura selvaggia, Honolulu è l'urbanizzazione americana. Se Maui era case basse dai tetti spioventi, Honolulu è una cornice di grattacieli che disegnano il cielo hawaiano. Se Maui era spiaggie deserte, Honolulu è Waikiki beach, la spiaggia più famosa e forse popolata del mondo. A Honolulu hai più la percezione di essere in America, un incrocio tra Santa Monica e Venice beach..l'oceano davanti a te e alle tue spalle una via piena di negozi dove sicuramente puoi trovare tutto ciò che vuoi, dai negozi di souvenir alle grandi firme della moda. Le Hawaii ci stupiscono restituindoci due facce della stessa medaglia, quasi a voler accontentare i milioni di turisti che da ogni parte del mondo vengono a visitarle..qui ce n'è per tutti i giusti..qui siamo sempre e comunque in America.
DAY 15: QUANDO QUALCOSA HA DELL'INCREDIBILE La spada nella roccia, Merlino, occhiali da sole, camicia a fiori...sin da quando ero piccola nella mia mente sono impresse queste scene e oggi finalmente posso dirlo... Honolulu, stiamo arrivando!!!!!

20 August 2017

DAY 14: ALLA SCOPERTA DELLA FLORA Le Hawaii hanno una vegetazione molto particolare e sicuramente da visitare così una volta tornate sulla terra ferma andiamo al Kula Botanical Garden. Entriamo e subito veniamo rapite da un'atmosfera suggestiva e da degli odori che ci fanno capire di essere entrate in un posto magico. A fare gli onori di casa troviamo Jackson..un camaleonte che in effetti fatichiamo a trovare, bravo a nascondersi!!!Camminiamo in un mondo colorato fatto di piante e fiori, alcuni conosciuti ed altri mai visti..ad accoglierci c'è lei, la nostra ortensia..blu tra l'altro come quelle del nostro matrimonio. All'improvviso piove, un po' più del solito e ci ripariamo sotto una tettoia...ne approfittiamo per farci due coccole quando all'improvviso esce il sole..andiamo amore, continuiamo la nostra passeggiata colorata!
DAY 14: MOLOKINI ISLAND Sveglia 5.45 (non è una vacanza ma un tour de force, l'andazzo si era capito dall'inizio 😰), oggi escursione in barca a Molokini Island. Colazione offerta e alle 7.30 siamo in barca. Prima tappa di snorkeling..scendiamo, inziamo a fotografare e fare video con l'obiettivo di trovare le nostre amiche tartarughine..eccole!!! Ale ci nuota a fianco, io sopra e mentre va in profondità la riprendo con la GoPro, lei con quelle zampette pinneggia che è una meraviglia..eccone un'altra!!! Torniamo in barca e siamo tra le poche ad averle viste..ormai è una questione di feeling! Arriviamo a Molokini (un isolotto a prima vista ma in realtà un agglomerato di lava formatasi in seguito a un'eruzione) abbiamo l'opportunità di vedere la costa posteriore, opportunità rara e la mia GoPro decide di fare la vergognosa..non si accende più 😡 Vediamo pesci di ogni genere anche uno che a seconda del numero di maschi o femmine nel branco può cambiare sesso 😱😱..una cosa incredibile

19 August 2017

DAY 13: TRA MARE E SHOPPING Dopo 1h e passa di macchina l'alba non nata è solo un lontano ricordo..più scendiamo e più il sole la fa da padrone! Destinazione Wailea beach: affascinante ed, evidentemente come quasi tutte le spiagge qui, molto bella e suggestiva! Il sole dura poco lasciando spazio a delle nuvole che comunque ne lasciano trapelare il calore...risultato? Bruciate anche oggi nonostante la protezione messa più e più volte..almeno ci ho provato 🤷🏻‍♀️ Visto che eravamo in piedi dalle 3, alle 11 ci sediamo al bar per un aperitivo che diventa un pranzo..vabbè, alla fame non si comanda! Pomeriggio invece passato tra i negozietti tipici hawaiiani da cui ne usciamo con un bellissimo bracciale blu e una frase che ci ha fatto riflettere "The life is full of choice: leave the shoes or clean the floor"..perfetto, quando torniamo a casa tutti scalzi..ho risolto i miei problemi!
DAY 13: UN'ALBA..MAI VISTA Sveglia ore 3:00 della notte, 1h30' di macchina per arrivare sul vulcano Haleakala per godersi un'alba spettacolare; parcheggio prenotato a giugno perché l'attrazione è ambitissima da tantissime persone e si rischia di non trovare posto...della serie che se vieni a Maui non puoi non vivere quest'esperienza..bene, noi ce la vogliamo vivere! L'alba è prevista per le 6:06 così quando arriviamo ne approfittiamo per fare qualche ninna..sono le 5:30, andiamo! Iniziamo a salire, aspettiamo: un freddo assurdo (era previsto, danno fino a 0 gradi), avevamo 3 felpe, una giacca e vista la mia problematica con la sopportazione del freddo avevo preso il piumone da casa...inizia a piovere, cielo bianco, io e Ale abbracciate nel piumone. Aspettiamo: le 5:45, le 6:00, le 6:10..zero, cielo bianco neve e il sole manco in lontananza..una sfiga che ha dell'incredibile. Torniamo in macchina, andiamo al mare..l'alba era meglio vederla da casa nostra!

18 August 2017

DAY 12: UN BUON INIZIO Mi sveglio alle 6.15 per andare in bagno e mentre torno in camera vengo rapita da un'alba incredibile, rimango a bocca aperta e non riesco a far altro che sdraiarmi sul lettino in terrazzo per godermi il momento. 7.30 sveglio Ale, "forza andiamo al mare!". Colazione di rito e ci mettiamo in direzione di Kaanapali beach, dicono strepitosa e con le tartarughine che vengono quasi fino a riva. Niente, neanche un parcheggio a meno che non volessimo fare un investimento per la vita di 40€ una giornata..ciaone, andiamo nella spiaggia vicina! Una volta arrivate rimango un po' perplessa..non siamo alle Hawaii 😒. Vabbè prendiamo un po' di sole ma dopo 2h Alessandra (in evidente vena energica in questa luna di miele): "io mi sto annoiando, tu ti diverti a stare ferma al sole?"..perfetto, montiamo in macchina e con grande fortuna troviamo un posto nella spiaggia dove volevamo andare la mattina. Si vede era destino: abbiamo fatto il bagno con le tartarughe!!!

17 August 2017

DAY 11: CIAO CALIFORNIA..BENVENUTE HAWAII E niente...succede così che un giorno arrivi alle Hawaii. Quel posto in cui tutti hanno sognato perlomeno una volta di essere "ahhhh, quanto mi piacerebbe essere su una spiaggia deserta", perfetto ora ci siamo!!! Una realtà incontaminata, una semplicità nelle persone, una vita così naturale che quasi non siamo più abituati. Arriviamo all'aeroporto e ormai è una routine, bagagge claim, ritiro dell'auto e per una vita selvaggia ci voleva una macchina che lo fosse altrettanto quindi scegliamo una Jeep "old style" con tanto di tettino apribile..siamo sempre più fighe e soprattutto ustionate dopo 10 minuti 😰 Arriviamo al residence: ieri ci avevano mandato via mail le istruzioni per trovare la chiave della porta, una specie di caccia al tesoro che al di lá di ogni pronostico risolviamo in 1 minuto..apriamo la porta e 😱😱😱: un appartamento vista oceano! Costume, infradito..la luna di miele parte relax ha inizio!

16 August 2017

DAY 10: GLI STUDIOS..QUELLI UNIVERSAL Dopo esserci fatte un'abbuffata e una rosicata di mega villoni decidiamo di recarci agli Universal Studios..wow!!! Passeggiamo per la via principale piena di negozi, quello di Harry Potter 😱😱 Ale mi regala una sciarpa dei Griffon d'oro (che poi tardi tornerà utile), un negozio di pop corn: il nostro pranzo con l'immancabile diet coke. Entriamo comprando il "salta fila" che ci ha permesso di fare tutte le attrazioni senza un'attesa infinita #ciaopoveri Valichiamo l'ingresso del castello di Hogwarst e beviamo una burrobirra..quanto mi piace Harry!?! È così via verso le altre attrazioni fino a Jurassic Park e qui le cose si fanno belle: un giro in gommone sul set con tanto di ripida finale. Imbacuccate con felpa (lasciata in macchina e ricomprata li) e io con la sciarpa compriamo dei poncho (gialli) per non bagnarci: sulla foto finale eravamo le uniche irriconoscibili..dei minions, probabilmente ci eravamo trasformate nell'attrazione precedente
DAY 10: BEVERLY HILLS e HOLLYWOOD Iniziamo la mattinata tardi per fare la seconda esperienza nella lavanderia a gettoni. Tutto pulito, forza andiamo a Beverly Hills. Partiamo dalla zona meno ricca dei cosiddetti benestanti..poveri hanno solo delle ville da urlo; e passiamo a quelle dei multimilionari...loro poveri due volte: secondo me le stanze che hanno dentro casa neanche le conoscono tutte! Passiamo per Rodeo Dr dove le firme più famose dello stile italiane e francesi offrono una visione sicuramente suggestiva e certo che Pretty Woman si diede allo shopping sfrenato..come non farlo in una via del genere??Certo che senza i soldi di Richard non si va da nessuna parte! Superando il traffico che congestiona LA probabilmente più di Roma saliamo sulle colline holliwoodiane dove vediamo la villa in cui Walt Disney ha trascorso i suoi ultimi giorni per arrivare da lei..la regina delle scritte, la più fotografata...HOLLYWOOD!!! Ebbene si, anche questa ce la portiamo a casa!

15 August 2017

DAY 9: OPS..THE WALK OF FAME Dopo aver posato le valigie in albergo andiamo a parcheggiare l'auto (ovviamente a pagamento, a Los Angeles paghi anche l'aria che respiri). Sono le 21 passate così decidiamo di rimanere direttamente in giro anche per cenare quando camminando camminando abbasso gli occhi, guardo ale "amore siamo sulla the walk of fame"..bene, non ce n'eravamo neanche accorte e siamo lì proprio quando è stata messa la prima stella, il 15 agosto solo di qualche anno dopo! Passeggiamo leggendo una miriade di nomi..ogni 50 più o meno ne troviamo uno che conosciamo fin quando arriviamo davanti all'Hard Rock Cafe e li le cose si fanno più interessanti: Britney, Julie Andrews, Franck Sinatra...i grandi sono tutti lì e noi anche!!! Poi le loro impronte nel pavimento, Sofia Loren..l'Italia c'è sempre e comunque!!! Continuiamo a camminare pensando che a Los Angeles tutto può succedere anche ammirare le stelle guardando in giù!
DAY 9: DA SANTA MONICA A VENICE BEACH Se dici mare colpisci il mio cuore se poi non è mare ma oceano e siamo a Santa Monica allora capisco che ho indubbiamente sbagliato città in cui vivere! Abbiamo iniziato dalla "third promenade", la strada dello shopping e..sembrava fossimo venute in California nude, non so dove metteremo tutto quello che abbiamo comprato 🙈 Dopo 4h, un paesaggio mozzafiato ci aspettava: skateboards, biciclette, pattini, monopattini..gente che gioca a basket in riva alla spiaggia e in acqua c'è chi cerca la famosa "onda perfetta". Abbiamo passeggiato lungo Venice beach come se fossimo a casa nostra con quella naturalità di chi sa che è un luogo perfetto o perlomeno lo è per noi! Le famose torrette dei lifeguard con tanto di jeep, che fai: non te la fai una foto? Peccato che poi dietro di noi si è aperto il servizio fotografico di una smutandata per cui "ciaone"..abbiamo continuato a camminare mano nella mano col sorriso nel cuore!
DAY 9: WELCOME TO L.A. I nostri cappelli coatti di San Francisco e Las Vegas sono ormai fuori luogo..sono le 12 quando atterriamo a Los Angles, il nostro viaggio prosegue in una delle città più viste in TV nel film e telefilm americani.. Brenda dove sei??? Il cielo è coperto da nuvole e i 37 gradi di Las Vegas sono ormai solo un ricordo, questi sicuramente sono più piacevoli per girare tranquillamente la città..e quante cose avremo da vedere! Tappa noleggio auto: arriviamo e nella categoria da noi scelta "suv intermedio" (una semplice Nissan) non c'era neanche un auto. Tempo che ne arrrivi una e di litigare con un tizio che ci era passato avanti..ci ritroviamo con un Dodge 7 posti 😳😳😳. Una decina di minuti per capire come si tirava avanti il sedile..ok ora il Libetti's plan può avere inizio..portami a Hollywood, devo cercare la casa di Britney!

14 August 2017

DAY 8: IL GRAN CANYON...dall'alto! Ebbene sì, anche stavolta possiamo dire "l'abbiamo fatto"..mai soldi furono spesi meglio! Mia leggera nausea a parte, 70 minuti ad ammirare un paesaggio mozzafiato, una natura immensa, dei colori incredibili insomma..it was amazing! Una delle sette meraviglie del mondo e se tutte e 7 sono così allora iniziamo ad organizzare i viaggi...talmente bello che lo stupore ci impediva quasi di immortalare quegli attimi! Quello che hai sempre visto in tv all'improvviso te lo ritrovi sotto ai piedi e la sensazione è sempre la stessa.."ti rendi conto di dove siamo????" Immagini da aggiungere all'album di questa fantastica avventura insieme e speriamo che questi colori andranno ad arricchire quelle sfumature che caratterizzano le nostre giornate!
DAY 8: WALK or FLY..HO FATTO UN CASINO! Stamattina ci svegliamo, colazione con donuts e cappuccino targato Starbucks, ci compriamo due cappelli per essere sempre più "american" e saliamo in macchina direzione Gran Canyon. Ci guardiamo, niente macchina..voliamo in elicottero #nomoneynoparty #lamacchinaèdabarboni Mille peripezie per trovare un volo quando ok, paghiamo..è fatta! Scendiamo dalla macchina e decidiamo di ingannare il tempo andando alla famosa insegna all'inizio di Las Vegas prima però, tappa Harley. Mentre siamo dentro squilla il telefono..l'agenzia dell'escursione in elicottero 🤔 rispondo ed evidentemente nn capisco un "casso" perché ci arriva il messaggio di un altro pagamento..bene ora abbiamo due escursioni per un totale di $ 1200. Chiamo mille numeri per cancellarne una delle due facendo l'immane sforzo di condurre una conversazione in inglese al telefono 😒 14:20 arriva il messaggio di riaccredito..ce l'ho fatta! Intanto l'insegna era veramente una figata!

13 August 2017

DAY 7: THE FABULOUS... Vincere 108$ puntando gli ultimi 3 rimasti sul giorno del nostro matrimonio...tutto questo succede a Las Vegas e alla fortuna di Ale!!! Quando ormai affranta si stava alzando dal tavolo della roulette fa l'ultima puntata ed esce il 4...una cosa incredibile o forse solo il caso..fatto sta che noi abbiamo riso un sacco! Las Vegas...Las Vegas è una di quelle cose che dici "non vedrò mai in vita mia" e poi ti ritrovi in mezzo a mille luci, da una parte la statua della libertà e dall'altra Venezia, Il castello di Re Artù...si proprio lui che tra l'altro è il nostro albergo e Ale senza pensarci ha prenotato in un hotel stile "spada nella roccia", il mio cartone preferito! Ceniamo con spaghetti e meatballs grandi quanto una palla da baseball (buonissimi), camminiamo per strada col naso all'insú, ci bagniamo le mani in una fontana, ci facciamo un selfie.."no rifallo, dall'altro lato vengo meglio!" Forse non importa il luogo..siamo noi a rendere speciale ogni posto!
DAY 7: SE TE LO DICO NON CI CREDI Quando te la raccontano non ci credi fino in fondo ma soprattutto nn riesci a immaginare quel caldo allucinante che non riesci a respirare..eppure la death valley è proprio questo e tanto altro! Oggi siamo state nel punto più caldo della terra che in passato ha segnato ben 57 gradi, oggi fortunatamente ne abbiamo provati "solo" 47!! Un insieme di paesaggi, un deserto roccioso che fa spazio anche a un po' di sabbioso con le dune modellate dal vento. Una vastità immensa, un insieme di panorami, il posto più caldo ma anche quello più basso dell'America, la badwater. Un insieme di colori che sembrano disegnare una tela, un set uscito direttamente da un film western nel quale il protagonista percorre quelle vie infinite che non sembrano avere confine. Abbiamo passato 6h in macchina guardandoci intorno e io per quasi 6h incredula di essere proprio lì, di averlo vissuto sulla pelle e nel cuore, di aver attraversato un deserto e di averlo fatto con te ❤️

12 August 2017

DAY 6: AI PIEDI DELLA DEATH VALLEY Alle 20 passate arriviamo a Ridgecrest, una delle fermate più frequentate per chi l'indomani ha in programma una grande giornata nella caldissima valle. Strada facendo cerco su tripadvisor un posticino per mangiare, scelgo Casey's: tipico ristorante americano in cui si respira sport, fritto e tanta allegria. Arriva il momento dell'ordinazione e io me la cavo semplice con un modestissimo cheeseburger (gli antipasti nn li nomino perché mi viene il diabete solo a ripeterli..buonissimi peró!) e poi tocca a lei, la regina delle ordinazioni 😂. Intenzionata a mangiare delle ribs ne esce con ribs, una patata al cheedar, un'insalata e delle palline fritte di mais...ma perché?!?!?! Il pezzo forte arriva qnd la cameriera "soup or salad?" e lei capisce "super salata? (super salted)" #muoio #aiutatela #ridotroppo Arriviamo all'Hampton Inn con 38 gradi e in camera ne fanno 15..buonanotte, facciamo scorta di freddo per affrontare i 45 gradi di domani!
DAY 6: IL SEQUOIA PARK e il GENERALE SHERMAN Abbiamo capito che i nostri spostamenti non durano meno di 3h e dopo tali entriamo nel Sequoia Park (gratis invece di 30$ per la commemorazione non ho capito di quale soldato ma...grande, auguri!!) raggiungendo il tanto agoniato albero più grande del mondo. Peccato che ci facciamo una foto con tanto di pollice alzato da fighe davanti l'albero sbagliato 😒😒 Vabbè, alla fine capiamo di dover guardare un po' più in la ed eccolo Sherman, 31 mt di circonferenza tronco e un'altezza di 83,8 mt! Sherman è un gran figo e come lui il cinese che volontariamente si offre di farci una foto facendomi scoprire che la modalità panoramica funziona anche dal basso verso l'alto e non solo da sinistra a destra...l'avranno inventata per poter fotografare interamente il generale!
DAY 6: I PANCAKES Ieri mattina la signora del B&B ci ha chiesto cosa volessimo oggi per colazione: non potevo farmela sfuggire, pancackes grazie!!! La prima volta nella mia vita, sono emozionata!!! Mentre la signora li cucina apro il traduttore per vedere come si dice "sciroppo d'acero", se devo rovinarmi lo faccio per bene! Arriva "would you like MAPLE SYRUP?" Ovvio, è proprio lui!!! Nei film mi sembravano un po più sottili, questi sono tipo disco volante ma sono invitanti e poi c'è una fettina di bacon che evidentemente sta bene un po' con tutto!! Buona colazione a noi!

11 August 2017

DAY 5: ALE vs TACOS BELL Alle 21 a Oakhurst è tutto chiuso, unica scelta un fast food; scegliamo Tacos Bell..a Denny's di ieri sera gli vogliamo bene ma la fila arriva fuori dalla porta 😒 Entriamo e dietro di noi arriva la cameriera tutta affannata che dice mille parole in 10 secondi ma quelle percepite da noi sono state "no, sorry, drive, thank you". Ok, usciamo e ci mettiamo in fila al drive dove nell'attesa decidiamo cosa prendere: io un menù 9 Ale un 7..premetto, guida lei e lo speaker per parlare è sul suo lato. Arriva il nostro turno e Ale: "a menù number number...." mentre si sporge dal finestrino cercando di leggere il cartello con il menú perché impallata dalla colonnina dell'ordinazione..ma nn avevamo già deciso? Col suo fluente inglese ordina e la tizia mossa a compassione le risponde in spagnolo..arriviamo alla finestra per il ritiro: "ah, siete voi!?" Era quella delle mille parole e della risposta in spagnolo, ride..ci fa lo sconto 🤷🏻‍♀️ Dai amore "enjoy your me
DAY 5: L'INCREDIBILE BODIE Fare lunghi viaggi in macchina non è mai stata una delle cose che preferisco..stare ferma, fare per tante ore la stessa..no decisamente preferisco altro! Eppure questo viaggio va contro ogni pronostico..attraversare per intero lo Yosemite ti fa passare più velocemente le 4h per arrivare al villaggio di Bodie. Viaggio interrotto da diverse soste per fotografare l'incantevole panorama che ci si palesava davanti di tanto in tanto..vallate desertiche e all'improvviso un lago che ci ha fatto venire voglia di togliere le scarpe e bagnarci..fredda eh!!! Ci rimettiamo in macchina e finalmente Bodie: città fantasma ai piedi della catena montuosa della Sierra Nevada; un luogo che rientra nei parchi della California ma che si è deciso di lasciare intatto nel suo stato di decadenza. Così giriamo tra le case dove vediamo pezzi di vita all'improvviso fermata..negozi, la scuola, l'hotel..bellissimo! Torniamo alla nostra base, domani ci aspetta il Sequoia Park
DAY 5: CLEAN SERVICE Ci svegliamo in un B&B immerso nel verde e di un certo livello: gli accappatoi che il gg prima abbiamo trovato appesi alla porta sono Ralph Lauren.. #ciaopoveri Vabbè, facciamo colazione e usciamo alla ricerca di una lavanderia perché per quanto grandi fossero le valigie non abbiamo 20 paia di mutande 😂😂😂. Raggiungiamo la vicina cittadina di Oakhurt e siamo fortunate: lavanderia self service, si ebbene si proprio quelle che si vedono nei film! Per sentirci fighe e soprattutto americane ci mettiamo sedute ad aspettare bevendo un caffè...speriamo di non aver sbagliato il programma 😰😰😰

10 August 2017

DAY 4: YOSEMITE NATIONAL PARK Dopo aver pensato che Ale avesse organizzato due giorni interamente in macchina (potevo uccidermi) finalmente ci fermiamo..scendo e vedo un cerbiatto, ok..siamo arrivate nel Parco Nazionale di Yosemite e Ale inizia a guardarsi intorno per vedere Yoghi. La natura sa disegnare cornici fantastiche e l'uomo, a volte, è in grado di lasciarle intatte. Montagne, alberi, fiumi, laghi, cascate..è una realtà che sembra portarti in un altro mondo..qualcosa che hai sempre sognato e finalmente trovato. Scattiamo foto, tante..ma nulla potrà far capire le sensazioni provate..si devono vivere, un po' come il nostro matrimonio: lo aspetti, lo vivi, passa subito ma resti con l'idea di aver vissuto un sogno che anche se lo avessi sognato a occhi chiusi non sarebbe stato così perfetto.
DAY 4: IL DESERTO Sicuramente non tutti possono dire di avere attraversato il deserto..no, non quello sabbioso (sarebbe un po' difficile) ma quello roccioso che attraversa la California. La sensazione che proviamo è indescrivibile, guardiamo a destra, a sinistra e il nulla è davanti ai nostri occhi...una lunga strada, le montagne e il caldo che inizia a farsi sentire. Il nostro viaggio evidentemente è pronto a indossare una nuova veste, o meglio, a togliersela..il termometro segna 100 gradi Farenheit. Provo a fare una foto e viene sfocata non perché mi sono mossa ma per il calore che sale dall'asfalto. Ale "preferisci qsto caldo o il freddo di San Francisco?" e io "decisamente questo caldo"..mi tolgo la maglia, resto in canottiera..andiamo, sono pronta!
DAY 4: NEXT STOP YOSEMITE PARK Salutiamo San Francisco, prendiamo una fiammante Kia Soul in direzione Yosemite park. Strada facendo Ale ha un calo di caffeina e cerchiamo uno Starbucks. Lasciamo l'autostrada e, cavolo non me lo aspettavo, siamo entrate in una tipica cittadina di periferia americana: casse basse, prato all'inglese..mi emozionano più di San Francisco..allora è proprio vero che siamo in America! Entriamo, da Starbucks ordina sempre Ale (così per partito preso) che come sempre ha dei diverbi con il tizio alla cassa (è proprio per questo che faccio ordinare lei, mi fa sorridere!!)..alla fine prendiamo le nostre cose e ci rimettiamo in marcia verso la nostra destinazione con una piccola pausa pranzo al Mc..ebbene sì, dopo 4 gg abbiamo ceduto!

9 August 2017

DAY 3: GOLDEN BOY PIZZA e la COIT TOWER Per restare in tema "golden" trovo su TripAdvisor una pizzeria a taglio...STREPITOSA!! 2 pezzi di margherita (perché l'aglio perché??? 😨😨) e un pezzo di diavola..io non volevo nulla e alla fine ho mangiato..strano!!! Rifocilliamoci che ora ci aspettano le gradinate della Coit Tower...con tanto di occhiali, zitti..è uscito il sole! Arrivate in cima apro google per leggere la storia di questo monumento dedicato ai pompieri di SF..insomma una disputa sul fatto che somiglia a un idrante ma in realtà non lo è, si sa solo che Lellie "la lella" che aveva qsta passione per i pompieri 🤔🤔🤔 sborsó non si sa quanto per farla costruire dopo la sua morte. Una storia strana ma soprattutto una tizia strana che si travestiva da uomo per andare a giocare nei casinò e voleva fare la pompiera..un po' confusa la signora ma siamo a SF e forse anche all'epoca era tutto concesso!
DAY 3: GOLDEN GATE BRIDGE Moovit ci porta proprio sotto al famoso ponte rosso..2,7 km di creazione maestosa che mi viene da dire "ma come diamine hanno fatto?" Incedibile!!!! Farci una foto? Certo..Eolo se ti andassi di fare una passeggiata altrove il mio ciuffo assassino non si ribellerebbe alle mani di Ale che cercano di tenerlo fermo per fare una foto da copertina 😒 Sarà che siamo belle a prescindere e che il ponte è rosso come il nostro amore che le foto sono da paura...allora sorridi amore che come sempre il ricordo sarà indelebile 📸📸📸
DAY 3: GOLDEN GATE PARK e L'OCEANO Più grande di Central Park, San Francisco spacca!!! Camminata chilometrica per girarci intorno sempre accompagnate dal nostro caro venticello gelato, dovessimo sentirci sole e il ciuffo di Ale si impadronisce di lei 😂😂😂😂 E all'improvviso un mulino, non importante che non fossimo in Olanda..non si sa per quale strano motivo li sotto c'erano 10 gradi in più e poi che colori!!!! Continuiamo a camminare quando all'orizzonte l'oceano ci chiama..scendiamo in spiaggia, non ci capiterà più nella vita!
DAY 3: DATEMI UNA GIACCA Piu che shopping una questione di sopravvivenza! Usciamo dell'albergo, prima tappa Nike, seconda H&M poi Gap e Converse..una giacca decente per nn morirmi di freddo ce l'avete?nada.. Finiamo da Eddie Bauer che non si sa per quale motivo oggi faceva il 30%...risultato? Parla la foto! Da notare i capelli, c'è poco vento 😒

8 August 2017

DAY 2: BUBBA GUMP..corri Forrest corri anzi, stop Forrest stop!! È ora di cena e tra i tanti locali di PIER 39 scegliamo Bubba Gump: un ristorante che ricrea fedelmente le location del film Forrest Gump con tanto di panchina, scarpe e cioccolatini prima di entrare. Entriamo: sul tavolo un cartello con scritto "corri Forrest corri" che devi girare su "stop Forrest stop" per dire al cameriere che sei pronto. Prendiamo un fritto di gamberi una Corona per me e una birra alla spina per Ale che tutta contenta mi fa "amore mi regalano anche il bicchiere"...arriva il conto, la birra di Ale l'abbiamo pagata 13$..alla faccia del regalo!
DAY 2: PIER 39 Un vento, un vento che neanche Mary Poppins sarebbe riuscita ad atterrare! Disagio a parte, vedere l'oceano ti lascia a bocca aperta e quando in mezzo a quella vastità vedo un isolotto con su Alcatraz allora capisco che veramente sto vivendo ciò che in fondo ho sognato da quando ero piccola, visitare l'America! Nella mia camera da bambina sulla parete c'è una bandiera a stelle e strisce, camminare qui per strada e vederla sventolare sui tetti di edifici e case con quella sua maestosità mi mette i brividi..grazie amore, grazie per avermi portata qui! Ritornando a PIER 39: il paese dei balocchi! Bellissimo, un'attrazione turistica stile villaggio di pescatori con tanti negozi di souvenir, un giacchetta per coprirmi lo troverò? Manco a sognarlo..vabbè, andiamo a cena!
DAY 2: CABLE CAR & CHINA TOWN Un'ora di fila per salire sul mezzo di trasporto più vecchio di San Francisco e poi scopriamo che bastava salire alla fermata successiva e l'attesa si sarebbe ridotta a 30 secondi..ma noi seguiamo la massa e soprattutto nell'attesa le regalo una rosa fatta con le foglie di bambù ❤️❤️❤️ Pronti, partenza e via!!! Eccole le famose colline di San Francisco e la cosa incredibile è che qsto trabiccolo viene guidato, come dire, con la forza dell'autista. Ale dice che per diventare autisti ci sono delle selezioni durissime..ci credo eccome!!! Vabbè, corsa che dura forse 5 minuti e scendiamo in una via che ci porta a China Town..incredibile, una città nella città!!!
DAY 2: HAPPY BIRTHDAY TO ME Un compleanno speciale dall'altra parte del mondo e mentre tutti in Italia dormono e hanno finito di farmi gli auguri qui è ancora l'8 agosto!! E per un grande giorno ci vuole un grande regalo..il mio primo paio di Oakley..grazie amore per favore grazie ti amo ciao muà ah!
DAY 2: MACY'S Si torna a Union Square e con la scusa che "fa freddo e non abbiamo dei vestiti un po' più pesanti" andiamo da Macy's dove la prima cosa che compriamo sono 1 pantaloncino Nike da running e delle fascette per tenere i capelli sempre Nike...proteggono dal freddo no? Vabbè..per dare una scusa al nostro shopping aggiungiamo 2 felpe e 1 giacchetto tutto rigorosamente Nike.. #nonsiamomicadeibarboni Pausa pranzo: The cheesecake factory...Libetti contempla l'universo californiano! 2 insalate perché le calorie sono importanti quindi ne scegliamo due con meno di 500 ma è solo una scusa perché a fine pasto il pezzo forte..cheesecake!! Magari dopo tutte quelle merde mangiate in Italia ne mangerò una decente..che ci avrà rese povere ma a pancia piena!!!
DAY 2: PIER 1 Che fai, da Starbucks non ti ci fermi? Mi sembra passato pure troppo tempo da quando abbiamo messo piede sul suolo americano. Per far riprendere il mio stomaco chiedo ad Ale di prendermi un the caldo...torna con un the ghiacciato..colpa del tizio alla cassa che non capisce il suo inglese "avevo detto hot non cold" 😒😒 Vabbè mi tempra visto il freddo che c'è fuori ma niente e nessuno ci ferma..il nostro cammino riprende!
DAY 2: FINANCIAL DISTRICT- IL MIO COMPLEANNO! Ci ritroviamo a girare tra grattacieli fantastici in quella che è soprannominata la Wall Street del West End. Vediamo cose che voi comuni mortali neanche immaginate..un modo di fare, una vita, una città che sembra uscita da un film un po' come il fumo dai tombini. Leggiamo su internet di un negozio che cambia la valuta nell'EMBARCADERO CENTER..niente, non sembra esistere 🤷🏻‍♀️🤷🏻‍♀️ andremo avanti con la carta fin quando non ne troveremo uno

7 August 2017

PRIMA SERATA Arriviamo in albergo alle 17:30, "ci riposiamo un'oretta?si!"..ci siamo risvegliate alle 21.45 😂😂😂😂😂 (Hotel dietro un gigante palazzo Apple..evidentemente è destino..dovrò comprare un souvenir 🤷🏻‍♀️🤷🏻‍♀️) Una doccia, una tachipirina e pronte per vivere la prima serata californiana!! Ho visto più matti qui in 10 minuti che in tutta la mia vita compreso un bel topolino che ci ha attraversato davanti tranquillo come se nulla fosse! Ale con la sua guida ci porta in giro per il quartiere e io, la regina di TripAdvisor, trovo SUPER DUPER..uno dei migliori fastfood della città..ed è vero, peccato per la coca, la coca light, la sprite che sapevano di varechina 🤢🤢🤢 Un piccolo giro e poi torniamo in albergo dove alle 3 di notte ci svegliamo pensando fossero le 9..dormi amore, la giornata è lunga e dobbiamo recuperare le forze!
STOCCOLMA- SAN FRANCISCO E sull'aereo la fine del mondo..10h tra febbre e vomito..proprio un grande inizio!! La signora seduta vicino a noi nn mi ha mandato a quel paese nonostante l'abbia fatta alzare circa una ventina di volte! Meno male che una gioia l'abbiamo avuta..abbiamo volato sopra la Groenlandia 🔝🔝🔝

7 August 2017

Lui ci porterà nella nostra prima destinazione--> San Francisco!!! Ammazza se è grande 😱😱😱
Primo aereo primo scalo: Roma- Stoccolma L'emozione di fare un viaggio che mai avrei creduto e ti guardo qui seduta vicino a me...è tutto vero, hai una fede al dito. Sono passati tre giorni e forse mai come per questo pagherei per rivivere anche solo per 1 secondo quelle emozioni, quella mente annebbiata quando ti ho vista lì davanti a me mano per mano con un piccolo ometto emozionato. Un'emozione difficile da spiegare forse anche a te che insieme a me l'hai vissuta..sono cose che non tornano ma che racconteremo alla nostra famiglia, ai nostri figli..a Giulia e Mattia. "Realizzeremo i nostri sogni ma ne custodiremo qualcuno in un cassetto"...questo sicuramente lo vivremo a pieno ❤️