Russia · 6 Days · 61 Moments · December 2017

Viaggio di Anna & Matteo in Russia


1 January 2018

Eccoci pronti per l’ennesimo volo destinazione casa!
Ultimo tragitto in metro a Mosca per andare a prendere il treno in direzione aeroporto
Il nostro ultimo giorno é dedicato alla visita all’interno delle mura del Cremlino. La parte decisamente più stupefacente é la piazza delle cattedrali, un piazzale neanche troppo grande nel quale sono sparse ben 5 cattedrali fatte costruire dai vari Zar. All’esterno brillano le cupole dorate e all’interno un tripudio di affreschi ed icone davvero eccezionali
Giusto due pezzetti di torta prima di intraprendere il viaggio verso l'aeroporto!
La fame dopo la visita al Cremlino si fa sentire! Mentre cerchiamo qualche regalino da portare in Italia ci facciamo tentare dalla sausage in pita... che si rivelerà un po' una fregatura 😓
Chissà che belle sarebbero le fontane del centro di Mosca se solo funzionassero... la temperatura non lo permette purtroppo...
Oggi la Piazza Rossa é più facilmente accessibile rispetto a ieri sera a causa dei preparativi per i festeggiamenti di Capodanno. Decidiamo allora di avvicinarci alla Cattedrale di San Basilio, purtroppo ancora chiusa, per qualche scatto ricordo

31 December 2017

Quando usciamo Mosca è uno scintillio di luci, musiche che arrivano da ogni parte, spettacoli teatrali per grandi e bambini, giochi per ragazzi dall'arrampicata alla pista per monopattini, balli di gruppo, gruppi di ragazzi vestiti a tema che ballavano, ce n'è per ogni gusto! È davvero piacevole passeggiare per le vie principali, ci sono tante famiglie e bambini, sembra che le persone si divertano. Ci sono numerosi punti di ristoro, l'unico alcolico ammesso è il Christmas Drink, una specie di vin brûlé, a 3 gradi alcolici. Anche nei supermercati aperti la zona alcolici è chiusa al pubblico. I festeggiamenti si svolgono in modo ordinato. Non ci sono scoppi di petardi nè ubriachi nè bottiglie vuote in giro. Prima volta che ci capita. I fuochi di mezzanotte sono molto belli, a forma di stella. La loro tanto amata stella rossa!
Piccolo presente da parte dell'hotel per brindare al nuovo anno!
Un piccolo aperitivo prima di ributtarci nella movida moscovita. Tè caldo si frutti tropicali e club sandwich!
La vista di muri e delle torri del Cremlino alla sera é veramente affascinante
Pranzo non proprio russo ma dopo svariato tempo senza trovare un bar dobbiamo accontentarci. Anche in questo locale il guardaroba è al piano -1, come al Pushkin.
Dopo una lunga passeggiata arriviamo alla Cattedrale del Cristo Salvatore, chiesa imponente ed insolitamente bianca rispetto ai colori sgargianti delle altre chiese della città. Ci godiamo la vista dell’interno e poi saliamo numerosi gradini fino ad arrivare alla cupola che ci permette di ammirare la città dall’alto da 4 differenti angolazioni. Come dice la Tenera, gli scalini sembrano dei cracker.. per me semplicemente si sfagliano! La vista in lontananza del quartiere moderno con i grattacieli inghiottiti dalla nebbia ricorda un po' Gotham City e Shanghai questa estate!
Vediamo in lontananza la nostra meta... per arrivarci ci imbattiamo in un parco dal quale si vedono varie chiese, un auditorium all'aperto, un multimedia center, arriviamo sull'isoletta dove si trova la fabbrica di cioccolato riconvertita in un quartiere artistico di Mosca, una chiesa che sembrava abbandonata, un ponte che siamo riusciti a superare solo grazie a un signore che ci ha indicato la giusta via (ovviamente con tutta la mia malfidenza del caso) 😱
Dopo aver girato attorno a transenne sparse ovunque, riusciamo ad avvicinarci alla Cattedrale di San Basilio per uno scatto ricordo
La Piazza Rossa é chiusa ai visitatori ma riusciamo comunque a scattare qualche foto ai preparativi della festa. Le guardie ci dicono che il Cremlino è chiuso anche se il sito dice il contrario... quindi girovaghiamo per la città. Con non poche difficoltà riusciamo a circumnavigare il Cremlino (arrivando all'ingresso dopo 5 ore...) e non essendo per nulla convinti che fosse chiuso. La nostra meta è la grande chiesa bianca ma date le imponenti misure di sicurezza arrivarci sarà una bella scampagnata 😝
Le misure di sicurezza sono davvero imponenti: briefing continui tra le forze dell’ordine e camion per chiudere i varchi sensibili. Per attraversare le strade dobbiamo fare dei giri assurdi, passando per dei sottopassi oppure circumnavigando le transenne di sicurezza. Ci sono centinaia di poliziotti.
Una buona colazione é ciò che ci vuole per affrontare il freddo di Mosca!

30 December 2017

Fervono i preparativi per la grande festa di domani! Le principali strade sono chiuse e ci sono decine e decine di russi al lavoro per allestire altre luci, palchi, stand, casette e addobbi per domani! Complice la pioggia e le strade chiuse, la città è deserta di turisti e ci godiamo le luminarie. Davvero un un peccato per la pioggia mista neve che si intensifica altrimenti saremmo tornati anche in piazza rossa.
A causa della pioggia battente, la passeggiata serale dura poco, giusto il tempo di tornare in hotel. Non facciamo però a meno di notare uno stravagante ponte luminoso degno delle migliori cinesate mai viste!
Questa sera si cena al famoso Caffè Pushkin, dove si rivive il clima dell'aristocrazia russa pre rivoluzionaria. Ci accoglie l'usciere che ci invita a lasciare i giubbotti al guardaroba e la capo sala, dopo le verifiche circa la prenotazione, ci accompagna al nostro tavolo. Inutile dire che la cucina è quella tipica russa. Proviamo quattro mini Russian cakes con agnello, patate, carne e salmone, un antipasto russo misto di affettati, sottaceti, paté e vari, la tipica zuppa Borsh e quello che credevamo essere un piatto di carne mista russa che invece è un mix di assaggi di piatti tipici russi, con funghi, mini cake ai cetrioli, carne in salsa di funghi e altre cose indecifrabili. Concludiamo in bellezza con un dolce dalle origini napoleoniche, crème brûlé fusa al momento! Ovviamente siamo sazi all'inverosimile!!! Come bevanda assaggio il tipico Morse, un succo di frutti rossi, davvero ottimo. È stata una bella esperienza!
Appena facciamo un giro per la città ci rendiamo subito conto che il Natale é veramente celebrato..chissà se più per i russi o per i turisti.. ci sono centinaia di alberi di Natale sparsi per tutte le piazze, luci ovunque che illuminano a giorno le strade, ricoprono i palazzi e inaugurano le vie.
I russi attendono con ansia il mondiale di calcio 2018! Mancano solo 166 giorni all’evento..
Il primo assaggio di Mosca é la monumentale metropolitana famosa in tutto il mondo
Mentre facciamo due passi per sgranchire un po' le gambe e mangiarci un panino, vediamo un lago ghiacciato scorrere dai finestrini e delle persone che (come avevamo letto in qualche articolo) stavano sul lago ghiacciato e attraverso un buco pescavano! Incredibile da vedere, anche perché alcuni erano bel lontani dalla sponda, nel bel mezzo del giaccio, con la canna da pesca!
Nel vagone trasmettono un film russo... direi vagamente anni '60 😜
Un tea verde caldo per allietare il viaggio
3 ore e 45 minuti di treno ci porteranno da San Pietroburgo a Mosca passando per la steppa russa, ghiacciata, desolata, cost l'alta di tanto in tanto da piccoli villaggi con case minute e colorate e fabbriche annerite dalle condizioni atmosferiche e inquinanti.
Questa mattina colazione alle 9 in punto perché alle 11 parte il nostro treno per Mosca. Visto che la stazione è vicina, solo 1 fermata di metro, chiediamo a Andy se ci può chiamare un taxi e molto gentilmente ci accompagna lui. In nemmeno 10 minuti siamo arrivati. Ci avevano detto di presentarci in stazione prima per via dei controlli ed avendo in mente quelli della Cina, arriviamo con più di un'ora di anticipo. Peccato che in confronto non sono nulla questi: valigia passata velocemente allo scanner, noi passato da metal detector senza nemmeno togliere gli oggetti metallici e il cellulare e controllo biglietto solo prima di salire in carrozza senza verifica del passaporto... dilettanti 😂 Il treno è bello, simile al freccia rossa, silenzioso, pulito, connessione Wi-Fi, carrozza ristorante.

29 December 2017

Mentre cercavo un bancomat per prelevare cash, visto che al ristorante non prendono carte, mi sono imbattuto in 2 minuti di fuochi d’artificio con la cornice della cattedrale di Sant’Isacco.
Questa sera tocca a me scegliere il posto in cui cenare e trovo, tra i migliori ristoranti di San Pietroburgo, quello in cui era solito venire Dostoyevsky e dove ha scritto parte dei suoi libri, tra cui "l'idiota" da cui il nome del ristorante. La cucina russa è meno buona di quella georgiana, più acida. Proviamo tutti piatti tipici: pancake russo con aringa, cetriolo, cipolla e maionese, patate con caviale rosso, zuppa borsh (di rapa rossa), pelmeni (ravioli stile cinese con ripieno di salmone) accompagnati da una cremina e per finire pancake dolce con gelato alla vaniglia. Tanto per cambiare stiamo per esplodere!!!
Sembrano o no i Navigli? Taac!
Dopo la visita a Sant'Isacco siamo davvero infreddoliti ed abbiamo bisogno di un po' di caldo e di una merenda ristoratrice. Ci fermiamo alla pasticceria Schastye, dove ci godiamo Christmas Cake e cappuccino per me e una Ginger Cheesecake e Mulled Wine per Matteo.
La cattedrale di Sant’Isacco é davvero imponente. Al suo interno é tutta decorata con affreschi dai colori brillanti, a tratti d’oro. Anche questa chiesa è ormai museo nonostante in una piccola sezione sembrava stessero tenendo messa. Saliamo sull'enorme cupola, ben 200 gradini senza contare la ventina in una scaletta esterna di metallo sospesa nel nulla, per ammirare la città dall’alto. Nonostante i buoni propositi di salire con la luce del giorno, è ormai buio... prima dell'orario stimato del tramonto previsto per le 18. C'è comunque un bel colpo d'occhio grazie alle numerose luci che illuminano la città!
Qui la biglietteria si chiama così...
Come avevamo letto, in alcuni punti la Neva é ghiacciata e dei piccoli iceberg si staccano e navigano verso il mare. Nei prossimi mesi il ghiaccio la ricoprirà interamente dando vita a naturali piste di pattinaggio. Nonostante il tempo nuvoloso riusciamo a fare delle belle foto con la macchina fotografica. Ora il vento si è alzato e il freddo si fa sentire. Decidiamo così di dirigerci verso una calda merenda!
Una volta attraversato uno dei tanti ponti sulla Neva, arriviamo ad un’isola dove sorge il forte e la cattedrale di San Pietro e Paolo. L'interno è ben tenuto e i vari buildings sono di colori accesi. Visto che dobbiamo andare alla chiesa di Sant'Isacco visitiamo solo la cattedrale. Il cortile interno è ricoperto di neve e ghiaccio il che rallenta parecchio la nostra marcia.
Finalmente assaggiamo la famosa insalata russa, che merita un post tutto suo. Innanzi tutto qua si chiama Oliviè, in onore dello chef franco-belga che l'ha inventata nelle cucine dell'hotel Hermitage a Mosca (o per lo meno così narra una delle leggende in merito). La maionese è molto meno forte rispetto alla versione italiana e tra gli ingredienti ci sono anche cubetti di pollo. È comunque buonissima!
Oggi per il pranzo ci fermiamo in un bar alle porte della fortezza di Pietro e Paolo. Si rivela un buon posto dove proviamo una zuppa russa, del riso e l'insalata russa!!!
Camminando per la città capita anche di vedere una bellissima moschea con cupola e minareti blu cobalto. Non avremmo mai pensato che in Russia potesse esserci una moschea così grande e ben curata.
Il giro della giornata prosegue con il palazzo d'estate e il giardino d'estate. Il parco del Summer Palace é completamente ghiacciato, le fontane si possono solo immaginare e le numerose statue sono completamente avvolte in protezioni di legno. Non c'è quasi nessuno in giro e nel parco si respira aria di tranquillità e silenzio.
La Chiesa del Sangue Versato é davvero spettacolare, l’esterno é affascinante ma l’interno é un gioiello indimenticabile!
Sembra il Naviglio di Milano, in realtà é un canale ghiacciato che attraversa San Pietroburgo

28 December 2017

Nella passeggiata notturna per rientrare in hotel non ci facciamo mancare un paio di scatti d’autore alla cattedrale del sangue versato e alla cattedrale di Kazan
Finiamo la cena gustandoci un buon ChaCha, tipica grappa georgiana
Anche questa sera optiamo per un ristorante georgiano che Matteo ha prenotato dall'Italia, perché lo ispirava il nome ChaCha 😝 qui scopriamo che è una sorta di grappa... Sperimentiamo piatti mai provati prima e davvero ottimi, dai sapori forti, con uso di coriandolo, cipolla cruda, formaggio stagionato. Assaggiamo anche dei dumplings identici a quelli che questa estate mangiavamo in Cina, con il brodo all'interno. Esplodiamo ma la voglia di provare nuovi sapori è più forte!
Passeggiata serale lungo la Neva per ammirare le luci ed i colori della notte. Una cosa molto interessante è ammirare la neve nella Neva!
Quando usciamo alle 17 è ormai buio da un pezzo e la città si accende!
Alle 13:40 arriviamo per un pelo per poter partecipare all'unica visita guidata in inglese della giornata dell'Ermitage. Alle 13:45 la guida russa parlante perfettamente inglese inizia il tour. Dura 2 ore e si rivela molto interessante, anche per via della mostra temporanea dedicata alla rivoluzione russa del 1917. In una delle sale assistiamo ad una scena che ci lascia senza parole... la guida sta raccontando che una leggenda narra che i bolscevichi sono riusciti a fermare un orologio molto antico (presente nella sala) a simboleggiare la fine di un'epoca, aggiungendo che questo è probabilmente impossibile. Ma a questa frase si è avvicinato un russo che ha tacciato la guida di essere una bugiarda e di fare propaganda politica. Un partecipante al tour ha difeso la guida, dicendo che non stavamo facendo politica ma un tour guidato e per poco non parte la rissa tra i due 😐 Ancora ora ci stiamo chiedendo se il pazzo abbia o meno aspettato fuori Dimitri...
Visto il freddo decidiamo di partecipare al tour guidato in inglese dell'hermitage che inizierà alle 13:45. Decidiamo quindi di fermarci in un bar per il pranzo. Entriamo nel The Bridge in cui incappiamo casualmente lungo la strada. Proviamo una zuppa è i pancakes russi, molto buoni!
La cupola della chiesa di Sant’Isacco é spettacolare con la neve ai suoi piedi
Il nostro giro prosegue camminando lungo il primo ponte costruito sopra il fiume Neva, che nei mesi tra aprile e novembre è il primo ad aprirsi di notte. Gli spazi sono davvero enormi e quasi non si riesce ad inquadrare con la fotocamera le sponde opposte. Non fa freddissimo, ci sono circa 2 gradi, ma il vento è gelido.
Questa mattina colazione alle 9:30 (7:30 ora italiana) nonostante ieri sera avessimo detto che sarebbe stato troppo tardi! Dopo la colazione seguiamo l'itinerario suggerito da una guida Mondadori: prima tappa Piazza Palazzo e Palazzo di Inverno. Rimaniamo affascinata dall'eleganza della città, tipica delle città est europee.

27 December 2017

La passeggiata serale dopo cena ci regala scatti indimenticabili! Gli addobbi natalizi fanno da amplificatori alla cornice architettonica che riveste la città. Il freddo non ci ferma!
All'alba delle 23 ceniamo al Mamalbiga, ristorante georgiano con piatti fusion davvero spaziali! Cena ottima, nonostante tutte le persone che conosciamo ci hanno detto che in Russia non hanno mangiato bene... primo tentativo ampiamente promosso!!!
Capita in città di vedere la famosa macchina dei ghostbusters parcheggiata sulla strada..
Arrivati nella via entriamo decisi nel primo hotel che si trova sotto al numero 12... peccato che non sia il nostro... e che la scritta "petit hotel" non è il nome ma la tipologia di alloggio 😂 Quindi percorriamo quei circa 300 metri relativi al numero 12 incontrando ben 4 hotel e troviamo finalmente quello giusto! Ci aspetta Andy, un uomo sulla sessantina, con lunghi capelli bianchi raccolti in una treccia, ci mostra la camera e ci accoglie in taverna dove ci ha preparato una merenda con torta al cioccolato, tea verde e vino, che tradizionalmente si offre agli amici (non fosse che sono le 21 e non abbiamo ancora cenato 😆). Merenda comunque molto gradita, lui è stra simpatico e disponibile e ci consiglia un posto per cena vicino all'hotel.
Dalla fermata della metro all’hotel notiamo i primi segni del Natale, che qua si festeggia il 7 gennaio, essendo in prevalenza ortodossi. Le strade sono super illuminate, i palazzi, i monumenti e i lampioni. Si respira una bella atmosfera di festa, nonostante la pioggia.
Dall’aeroporto abbiamo due alternative: un comodo taxi oppure un bus+metro... e cosa abbiamo scelto per entrare in pieno nel vero spirito russo? Prendiamo un minivan, caldo e affollato che ci porta ad una stazione della metro, costo: 46 centesimi a testa. Con 7 fermate della metro arriviamo nel cuore di San Pietroburgo, dove si trova il nostro hotel. Potrebbe essere l'unica occasione che abbiamo avuto di prendere la metro russa. Ci sono guardie all'ingresso che decidono quali tra i passeggeri entranti devono andare al check point a fare in controllo con la polizia. La metro è vecchia, le fermate lunghe e le porte non lasciano spazio all'esitazione. Alla stazione di uscita notiamo che ci sono i metal detector all'ingresso, tipo in Cina.
Arrivati all’aeroporto di San Pietroburgo passiamo velocemente i controlli, le valigie sono già al nastro e ci accolgono pupazzetti di neve luminosi e scritte incomprensibili... ma dopo la Cina non ci sconvolge più nulla 😆
Contro ogni aspettativa decidiamo e riusciamo a partire per un viaggio in Russia. Partenza alle ore 14 da Malpensa, circa un’ora di ritardo che poi é quasi recuperata durante il viaggio. Altra avventura da aggiungere al nostro diario!