Italy, Portugal · 12 Days · 89 Moments · August 2017

Viaggio in Portogallo


26 August 2017

11 giorni, 2300 km percorsi, 19 città visitate. Il viaggio in Portogallo finisce qui. Ci avviamo verso l'aeroporto di Lisbona per il volo di ritorno. Alla prossima!
L'ultimissima tappa del viaggio è Sintra e il suo Palacio Nacional
Uno dei luoghi più suggestivi della vacanza: Cabo da Roca, il punto più ad Ovest d'Europa.
In realtà Ericeira è famosa soprattutto per la World Surf Reserve, la prima riserva per la pratica del surf in Europa. Noi non ci lasciamo sfuggire un giro sulla Praia da Empa dove sta iniziando una manifestazione internazionale di surf che durerà tutto il weekend.
Al risveglio dell'ultimo giorno di vacanza, facciamo colazione in pastelaria e un ultimo giro per Ericeira.

25 August 2017

L'ultima notte portoghese la trascorreremo ad Ericeira, al termine di una lunga ed impegnativa giornata. È un borgo marinaro, con porticciolo di pescatori, spiagge, un centro bellissimo di vicoli con case decorate e per l'occasione la festa patronale con musica dal vivo e bancarelle. Ma stasera è il posto dove faremo la cena migliore della vacanza: andiamo in marisqueria e ordiniamo sapateira (granchio gigante), vongole e acorda con aragosta e gamberi. Indimenticabile!
Continuiamo ad andare verso sud e ci fermiamo ad Óbidos, grazioso borgo in collina cintato da mura intatte. La sosta prevede oltre alla visita di chiesa e castello una meritata sosta per il pranzo che si chiude degnamente con la specialità del luogo: la Ginjha! Un buonissimo liquore di ciliegia che avevamo già assaggiato a Lisbona, servito con ciliegia in tazzina di cioccolato. Top!
Passiamo poi agli stupendi ambienti interni. La cucina con l'altissimo camino, il refettorio e il dormitorio con l'antico accesso diretto al transetto della chiesa con le tombe sottostanti degli amanti incompresi dom Pedro e Ines. Infine musica dal vivo con canto per voce bianca.
Dopo la chiesa visitiamo il bellissimo chiostro del silenzio.
Dopo tre giorni salutiamo Coimbra e iniziamo il ritorno verso la capitale. La tappa d'obbligo è Alcobaça e il suo giustamente famoso monastero cistercense. Visitiamo dapprima l'austera chiesa, dalle linee pulite e dalle sobrie decorazioni, come previsto dalla regola di San Bernardo, fondatore dell'ordine.
Non possiamo fotografare la meravigliosa Biblioteca Joanina perché è vietato, si tratta di un vero gioiello. Visitiamo la Capela de Såo Miguel e l'interno dell'università con la solenne Sala dos Capelos, il luogo in cui si celebrano i grandi eventi, l'inizio dell'anno accademico e l'esame di dottorando. Alla fine della visita tutti laureati!
Il penultimo giorno è denso di impegni. Come ci eravamo proposti visitiamo il luogo più celebre di Coimbra: la Universidade Velha, una delle più antiche d'Europa. In alto sulla collina domina la città in quello che fu il primo palazzo reale del paese.

24 August 2017

Scendiamo nella parte più suggestiva e animata di Porto, il lungofiume. Ristoranti e caffè da una parte, le cantine del famoso e omonimo vino cittadino a Vila Nova de Gaia, sull'altra sponda, in mezzo l'imponente ponte sul Douro. La serata non può concludersi che con due bicchieri di Porto, uno bianco uno rosso.
Continuiamo il giro in città. Le due chiese del Carmelo e delle Carmelitane, apparentemente adiacenti ma divise da una "casa" larga un metro (sic!), l'incredibile Estação de São Bento, una stazione dei treni decorata da azulejos come una chiesa (!!!), la Sé e una magnifica vista dall'alto della Ribeira.
Il nono giorno in terra portoghese ci conduce a Porto, città bella e vivace come non immaginavamo. Dopo un primo giro esplorativo per le strade del centro e al bellissimo Mercado do Bolhao, cerchiamo un posto per mangiare e scegliamo dal menù delle ottime vongole e, soprattutto, una versione strepitosa di un piatto tipico della città: la francesinha. Due fette di pane imbottite con bistecca, salsiccia, prosciutto e formaggio, condite con formaggio fuso e una salsa piccante. Impiegheremo tutta la giornata per smaltirla!

23 August 2017

Dopo due giorni di storia e architettura, è giunto il momento di un po' di relax al mare. Scegliamo la spiaggia di Figueira da Foz, considerata la più grande d'Europa. Non ci fidiamo della guida e cronometriamo: dall'inizio della spiaggia all'acqua impieghiamo 10 minuti! Il posto è magnifico, restiamo ammirati a guardare le onde gelide dell'oceano che si infrangono sul bagnasciuga.
La tappa successiva è la bella città di Coimbra, che ci ospiterà per tre notti. Al mattino facciamo un giro della città e visitiamo le due chiese principali: la Sé Velha e la Igresia de Santa Cruz. Rinviamo la visita della famosa università a un altro giorno.

22 August 2017

Interrompiamo il percorso storico-culturale per una bella parentesi naturalistica. Andiamo a Mira de Aire per un'escursione nelle magnifiche grotte che ci spingono fino a 100 metri di profondità.
Lasciamo Tomar e ci dirigiamo verso Batalha, dove vistiamo il famoso monastero eretto da re Joao I come ringraziamento per la storica vittoria sugli spagnoli ad Aljubarrota a pochi chilometri di distanza da qui. Un monumento dell'orgoglio nazionale, con la cappella del fondatore che ospita la tomba dello stesso Joao I e della moglie Philippa di Lancaster, la tomba del milite ignoto e la cappella incompiuta.
Il Convento è formato da tanti ambienti diversi. I più affascinanti sono il dormitorio cruciforme con le celle affacciate su tre bracci e il refettorio.
La parte artisticamente più bella del Convento è la chiesa, con la charola, di forma rotonda, ispirata al tempio di Gerusalemme e la successiva navata di epoca manuelina.
Al mattino, per la prima volta nella nostra sonnecchiosa vacanza, sveglia di buon'ora. Abbiamo tanti posti in programma da visitare. Il primo è il Convento do Cristo di Tomar, centro religioso e militare dell'Ordine dei Templari in Portogallo. Forse l'edificio storico più bello, sicuramente il più interessante, dell'intera vacanza in Portogallo.

21 August 2017

Per la serata ci fermiamo nella bella cittadina di Tomar, pronti all'escursione del giorno dopo. Concludiamo la giornata con un'ottima cena a base di arroz de peixe, bachalau e dourada na brasa!
Santuario di Fatima
Da Serpa risaliamo l'Alentejo, ma prima di salutare questa regione ci fermiamo a visitare uno dei suoi centri più importanti e belli: Evora.

20 August 2017

La serata è un lungo salto di 150 km nell'Alentejo. Salutiamo l'Algarve e ritorniamo dopo due giorni nel cuore tradizionale e rurale del Portogallo. Niente di meglio e di più autentico di una festa popolare, con pochissimi turisti: la Feira Historica di Serpa. Mangiamo chourizo e acquistiamo prodotti locali, tra rievocazioni storiche e spettacoli in strada.
In pochi minuti arriviamo a Cabo de Sao Vicente. Siamo nell'estremità sud-occidentale del Portogallo e dell'Europa. Oltre questo promontorio, per chi proviene dal Mediterraneo ed è diretto in America, c'è solo l'oceano.
Mangiamo le cozze attaccate agli scogli e scoperte dalla bassa marea. Poi andiamo in esplorazione dell'immensa spiaggia, scoprendo grotte scavate nella falesia.
La nostra ultima spiaggia dell'Algarve è anche l'ultima a ovest: Praia do Beliche.
Un'altra giornata dedicata al mare dell'Algarve. Andiamo diritti alla strepitosa Praia de Albandeira.

19 August 2017

Nel pomeriggio ci spostiamo lungo la costa verso est, fino a Benagil, dove ci imbarchiamo per un'escursione tra le grotte marine.
Ci lasciamo alle spalle l'Alentejo (ci ritorneremo) e ci tuffiamo nell'Algarve, estremo sud, tra masse di turisti e splendide spiagge incastonate nelle scogliere. La prima è la Praia de Dona Ana, a Lagos.
Al Refugio das origens, il b&b che ci ha ospitato per la notte, in pieno Alentejo, tra querce da sughero e asini!

18 August 2017

Impossibile resistere alla tentazione di un aperitivo con vista sull'oceano all'ora del tramonto. Beviamo un calice di vinho branco al ristorante A Choupana, prima di dirigerci verso il nostro alloggio per la notte.
Percorriamo verso sud la regione dell'Alentejo, la più grande del Portogallo, tra immense distese di sughereti, fino ad arrivare sul mare, a Vila Nova de Milfontes, una delle località balneari preferite dai lisboesi.
Prima di rimetterci in viaggio in direzione sud, percorriamo ad ovest di Setubal la N-379-1, una delle strade più panoramiche del Portogallo, con vista sull'estuario del fiume Sado e le bellissime spiagge.
Lasciamo a malincuore Lisbona e facciamo rotta verso sud. La prima tappa è Setubal, dove speriamo di fare un'escursione in barca per avvistare i delfini, ma non troviamo posto. Al solito troviamo una buona alternativa: ci sediamo a tavola! Scegliamo un posto vicino al mercato del porto frequentato solo da gente del posto. Poca forma e tanta sostanza. Soprattutto tanto pesce fresco. Non scegliamo: sardine e sgombri alla griglia, seppie fritte e vongole.

17 August 2017

L'ultima serata a Lisbona ci porta a cena a Porto Alfama, dove mangiamo strepitosi petiscos: foie gras con cipolla caramellata, hummus, sardine con alghe, tris di formaggi di capra, pecora e delle Azzorre con prugne, datteri , miele e noci, cozze in crema ai tre pepi. Accompagniamo con vinho tinto Douro. Top!
La sera ci regaliamo finalmente un giro sullo storico tram 28, tra i più bei quartieri di Lisbona: tra gli altri, Alfama, Baixa e Barrio Alto. Si sale e si scende tra stradine antiche sfiorando le case.
Ci dirigiamo verso il fiume Tejo. La vista sull'estuario, la sponda opposta e il ponte 25 de Abril è magnifica. C'è una luce strepitosa. Sul fiume si affaccia anche il Padrão dos Descobrimentos, monumento che celebra gli esploratori portoghesi.
Costeggiando il lungofiume arriviamo a una delle principali attrazioni di Lisbona: la Torre di Belem. Opera difensiva del XVI secolo, fu costruita nel mezzo del Tejo. Oggi è a pochi metri dalla riva in seguito allo spostamento del corso del fiume a causa del disastroso terremoto del 1755. L'edificio è intatto e bellissimo e offre una meravigliosa vista sul fiume.
Visitiamo il refettorio del monastero, in cui non possono mancare i muri decorati con i tipici azulejos. Sulle pareti, tra le altre cose un camino e un lavandino.
Abbandoniamo il chiostro e ritorniamo nella chiesa, questa volta dal basso. Non può mancare, nel transetto, una parte dedicata a Sant'Antonio. Sotto il coro invece troviamo la tomba di Vasco da Gama. La statua che riproduce l'esploratore ha tra le mani la bandiera dell'India, che fu raggiunta via mare per la prima volta proprio dal navigatore portoghese.
Dal livello superiore del chiostro si accede al coro della sottostante chiesa, la Igreja Santa Maria de Belem: l'impatto è mozzafiato. La chiesa, tipico esempio di architettura manuelina, con una lavorazione ricca della pietra e decorazioni di tipo marinaro e naturalistico, ha colonne che sembrano palme svettanti verso il cielo.
Il chiostro si sviluppa su due livelli
Dodici nicchie, una per ogni apostolo: qui gli esploratori, prima di salpare per l'Oriente o l'America del sud, si confessavano.
All'interno visitiamo innanzitutto il meraviglioso Chiostro
La seconda giornata a Lisbona ci porta a Belem, la località famosa storicamente perché è il punto sul Tejo da cui salpavano i grandi esploratori del passato, tra cui Vasco da Gama. Il primo luogo di visita è lo splendido Mosteiro dos Jeronimos, un monastero costruito 500 anni fa (i lavori iniziarono nel 1501) come ringraziamento per il ritorno a casa di Vasco da Gama, dopo il successo della missione che lo portò in India nel 1498 e regalò al Portogallo grandi ricchezze e la statura di potenza coloniale.
La serata finisce con il nostro taxista di fiducia (lo stesso della sera precedente) il simpaticissimo Jose! Adesso si va a dormire.

16 August 2017

La sera ci porta al Barrio Alto, quartiere notturno di bar e ristoranti. Ci arriviamo con l'Ascensor da Gloria, un'antica e suggestiva funicolare.
Dopo ore di cammino, sosta meritata al Ma'fama. Assaggiamo finalmente le famose pasteils de nata, uno dei dolci tipici di Lisbona, accompagnandole con un bicchiere di sangria. Qualcuno preferisce un corpulento toast....
Ritornando giù per le strette vie dell'Alfama ci soffermiamo alla Portas do sol
Visita al castello e alle sue 11 torri
Arrivati infine al Castello de S. Jorge la vista sul Tejo e sulla città è la più bella che si possa trovare a Lisbona.
Siamo nell'Alfama, il quartiere più antico di Lisbona. Qui siamo sul Miradouro de Santa Luzia.
Salendo per le strade strette ci imbattiamo in uno straordinario albero. È una specie sudamericana, dalle radici bitorzolute che spuntano dal terreno per oltre due metri di altezza.
La seconda tappa è la Sé. È il nome dell'austera cattedrale di Lisbona.
La prima tappa è la chiesa di Sant'Antonio. Per gli italiani è Sant'Antonio di Padova, ma era portoghese di nascita, di Lisbona per la precisione. La chiesa sorge proprio dove era la sua casa. Visitiamo la navata, poi da una cappella laterale entriamo nella sagrestia e infine andiamo giù nella cripta, nel luogo esatto dove vide i natali il santo.
Con una breve passeggiata siamo in Praca do Comercio. Un giro tra i portici della grande piazza, poi ci fermiamo a guardare il maestoso Arco da Rua Augusta, con le statue di due illustri portoghesi: Vasco da Gama e il marchese de Plombal. Passiamo sotto l'arco, facciamo due passi sulla Rua Augusta alla ricerca di souvenir poi svoltiamo a destra e cominciamo la salita che ci porterà al Castello.
Scendiamo alla stazione di Cais do Sodré e andiamo a dare un'occhiata da vicino al Tejo. Sullo sfondo il Ponte 25 de abril (il "Golden Gate" al portoghese) e sull'altra sponda il Cristo ispirato all'omologo di Rio.
Ci risvegliamo e scopriamo il panorama dalla nostra camera alla luce del giorno. Davanti a noi il quartiere di Olaias e sullo sfondo il fiume Tejo (il Tago in italiano) con la vista che spazia dal Ponte Vasco da Gama ai colli del centro città. Dopo la colazione prendiamo la metro in direzione centro, partendo dalla bellissima e coloratissima stazione di Olaias.

15 August 2017

Arriviamo in serata. Prendiamo possesso della nostra camera in hotel e ci dirigiamo in centro per la nostra prima cena a Lisbona. Troviamo posto in un tipico ed essenziale ristorante sotto il Castello: O Eurico. Ci fanno accomodare anche se sono le 23. Cena a base di pesce: uno spettacolare piatto di gamberoni, un pescespada alla griglia, nasello fritto, il tutto accompagnato da una bottiglia di buon vinho verde. Ritorniamo in hotel, passando tra i vicoli del quartiere. Ed è ormai l'una di notte.
Si parte alla scoperta del Portogallo. La nostra vacanza inizia a Bologna, si sale in aereo verso la nostra prima destinazione: Lisbona!