India · 41 Days · 58 Moments · February 2016

Nicoletta Riccardi

Viaggio di Nicoletta in India 1


17 March 2016

Partenza e arrivo. 40 giorni in mezzo e tanta vita!

16 March 2016

#eatpraylove #india2016 SI PARTE, si torna, si va

15 March 2016

E mentre passiamo, con la mia amica monica (di Massafra) incontrata qui a pondicherry davanti ad un tempio chi vedo??? Un dolce elefante :) costretto a stare fermo per dare le benedizioni a chi gli fa' un'offerta... Tenerissimo
Ultimo giorno in India: difficile da credere. Cerco di non pensarci perché ovviamente mi spiace lasciare questo paese incredibile. Oggi di nuovo a Pondicherry. Al gran bazar. Chi mi conosce sa che una delle cose che amo di più visitare sono i mercati locali. Rimango ore a guardare tutti i prodotti (sono più quelli che non conosco del resto), le persone, le relazioni, i rituali, le bilance, il lavoro pesante, la chiacchiera quotidiana, la cura nei dettagli... la storia che si ripete apparentemente in modo uguale, ma effettivamente sempre in evoluzione...

14 March 2016

Buddha garden - community farm è una delle tante esperienza di agricoltura sociale qui ad Auroville. Bella storia (www.buddhagarden.org), bella comunità. Con impegno e collaborazione, tentativi, errori e successi, stanno crescendo e migliorando. Anche io voglio fare un piccolo Buddha garden!

13 March 2016

Aneddoto 4 - sono in taxi per tornare nella guesthouse. È sera, la strada è asfaltata, a doppio senso di marcia. Ci sono ben 4 mucche comodamente sdraiate in mezzo alla strada: lasciano giusto un piccolissimo spazio per dribblarle con la macchina. Io sorrido e dico all'autista che loro si sentono così superiori (sono considerate animali sacri) che non si scompongono minimamente vedendo arrivare una macchina. E lui mi dice: "certo, siamo noi che stiamo disturbando loro, non loro che sono in mezzo alla strada". Un'occasione in più per ricordarci, giustamente, che tutto dipende dal punto di vista :)

11 March 2016

AUROVILLE. Un posto difficile da spiegare, un posto da "esperire". Sono qui solo per 5 giorni e sto partecipando a molti eventi, di danza, di meditazione, di trekking. Ma c'è il mondo di roba da fare e migliaia di persone che vengono a trascorrere qui mesi di volontariato. È un'esperienza che è meglio raccontare che scrivere.. Auroville is an experimental township in Viluppuram district in the state of Tamil Nadu, India, near Puducherry in South India. It was founded in 1968. "Auroville is meant to be a universal town where men and women of all countries are able to live in peace and progressive harmony, above all creeds, all politics and all nationalities. The purpose of Auroville is to realize human unity."

10 March 2016

Ma quanto carina è Puducherry? Ex colonia francese, sul mare, conserva ancora un po' del fascino decadente di diversi decenni fa'.

9 March 2016

Ho passato due notti gratuitamente con una famiglia del posto (a Chidambaram) grazie al Couchsurfing. È stata un'esperienza bellissima e mi ha consentito di vivere per un po' la vita del posto con un padre ed un figlio (da poco rimasti soli, senza la loro moglie/madre) che mi hanno trattato benissimo. Tanto che quando dicevo loro di non preoccuparsi (mi hanno offerto colazione e cena) loro mi hanno detto che per loro l'ospite è come una divinita'; perciò, dicevano, erano loro che mi ringraziavano... Ne potrei raccontare tanti dei gesti di cordialità che mi hanno dimostrato.. È stato emozionante.

8 March 2016

Chidambaram, un posto da vedere. Per il grande complesso religioso dedicato a Nataraja, cioè Shiva come danzatore cosmico. È un capolavoro dell'architettura dravidica, e uno dei siti dedicati a Shiva più importanti dell'India del sud. Non sono solo la grandezza (superficie di 22 ettari) e l'impotenza dei gopuram, ma i rituali e l'enorme devozione che colpiscono gli occhi. Pochissimi turisti e tantissima spiritualità. Non posso descrivere le sensazioni, ma posso dire che erano molto reali e profonde. La fortuna ha voluto che fossi qui proprio per lo Shivaratri (festa dedicata a Shiva) e per il Natyanjali dance festival (con artisti provenienti da tutto il paese). Una bella lettura (in inglese) per approfondire: http://yoganonymous.com/find-meaning-shivas-spiritualism-maha-shivaratri
Ma quanta poesia in queste due immagini? Nella prima -una collezione di foto- potete vedere un bambino che si affaccia nel corridoio del treno, e poi suo padre si siede vicino lui per aspettare di arrivare a destinazione. Nella seconda potete vedere una madre con il figlio, illuminati dalla luce della fermata del treno, mentre dormono. Belli belli belli... E gli occhi di chi guarda si sentono ancora più fortunati a poter rapire questi momenti così privati.

7 March 2016

E quelli che puliscono i binari con il treno che arriva, niente sono???

6 March 2016

Visita in un'azienda del tè. Interessantissimo vedere il procedimento per poter ottenere i vari tè (nero, verde e bianco)!

5 March 2016

Ed eccole a voi le bellissime e verdissime e rigogliosissime piantagioni di te'!
Idli e sambar, colazione tipica. Gli idli sono dei panetti fatti con farina di lenticchie fermentata e riso. Il sambar è una specie di curry di verdure molto liquido.
Questo il panorama dal mio balcone! Oggi escursione nei dintorni :)

3 March 2016

Aneddoto 3 - una signore Indiana mi vede parlare e gesticolare e mi fa' segno perché sembra preoccupata. Alla fine capisco che è una sordomuta e che vedendomi pensava avessi qualche problema (non so di che natura ;))) Della serie gli italiani li possono capire i sordomuti.
Trekking a Kodaikanal. I boschi di eucalipto sono molto suggestivi. E così anche il Dolphin nose rock. Una bella passeggiata!

2 March 2016

Aneddoto 2 - sono diventata così brava a mangiare il thali con le mani che i camerieri del posto dove sono andata più volte mi hanno promosso. E oggi non mi hanno dato anche il 'cucchiaio di emergenza'! C'è soddisfazione, mi sento super orgogliosa di me. Naturalizzazione in corso ;)

1 March 2016

Kodaikanal lake, Bryant park, Coaker's walk: questi i posti che ho visitato finora, nel fresco e nella pace di questa parte dell'India. I Ghati occidentali del Tamil Nadu sono le montagne lussureggianti del sud dell'India. L'area ospita il 27% delle piante da fiore presenti in India e il 60% delle sue piante medicinali, e una straordinaria varietà di animali endemici.
Che bello essere in montagna! Dopo tutto quel caldo e quel sudore e quelle zanzare mi sento molto meglio dopo una notte di sonno sotto le coperte! Sono a Kodaikanal, sulle Nigiri hills (2.133 mt), il cui nome vuol dire "dono della foresta". Oggi comincio le passeggiate nella natura.

28 February 2016

Aneddoto 1. Ho bisogno di fazzoletti di carta: vado dal primo delle centinaia di negozietti per strada (che vendono di tutto) e mi dicono che non li hanno. Mi consigliano di andare in farmacia dove devo pagare un prezzo alto per gli standard locali (10rupie/pacchetto). Chiedo come mai e mi spiegano che è un articolo che gli indiani non usano. Ovvia la mia domanda "e cosa usano?", mi rispondono "stoffa, le mani, per strada"... Non indago oltre sul metodo ;)
Madurai è l'anima dello stato del Tamil Nadu, una delle città più antiche dell'India che aveva legami con l'antica Roma. Lo Sri Meenakshi Temple, dimora di Meenakshi Amman, la dea con tre seni e gli occhi di pesce e' considerato la massima espressione dell'architettura dell'India del sud. È un complesso enorme di più strutture, su una superficie di 6 ettari. Il tempio risale al 1560 ma la storia dell'edificio risale a 2000 anni prima. Alcune foto rendono l'idea, ma la realtà supera di gran lunga la realtà, dove devozione e misticismo sono tangibili e affascinanti.

27 February 2016

L'India, quel posto dove anche le mani vanno scalze. E c'è più gusto. Ecco il thali, tipico piatto del sud, da mangiare rigorosamente con le mani :) Ps: da notare che mi hanno apparecchiato la tavola con la foglia di banano
Simpaticissimi compagni di viaggio sul treno per Madurai. Giovane gruppo di amici che aveva fatto una vacanza a sud. Bellissimo scorcio della moderna gioventù indiana. Ci siamo fatti compagnia: mi hanno fatto provare degli snack da treno e mi hanno fatto un regalino!!!

26 February 2016

Amma, guida spirituale riconosciuta dalla comunità internazionale come grande benefattrice dell'umanità (www.amma-italia.it): ieri finalmente ho potuto ricevere il suo darshan (abbraccio). Il suo nome vuol dire "madre". Amma è famosa per i suoi abbracci e perché professa l'amore incondizionato. Da anni ne sentivo parlare e narrare dalle mie amiche che la seguono e ne sono devote; finalmente ieri ho potuto partecipare ad un suo evento. È stato un viaggio: ore di attesa, discorsi di altre personalità religiose e poi lei. Belle e semplici, profonde, parole. Poi un'ora di bajan -canti- e poi ore di abbracci. Dopo ben dieci ore sono tornata in hotel... Ma che esperienza! Sono stata seduta con donne e bambini che, dopo le prime titubanze, hanno cominciato ad offrimi di tutto (tra cui i popcorn speziato). E man mano che la stanchezza ed il sonno si facevano sentire, di più cominciavano a farmi domande, soprattutto i bambini e qualche ragazza che sapeva l'inglese. Mi sento molto arricchita.

25 February 2016

L'India, quel posto in cui ti accorgi di indossare le scarpe, per tutte le volte che te le devi togliere. Che bello dimenticarsi di averle dato che stai sempre scalza: nei templi nei musei nei negozi nelle case!!! :)
Kanyakumari: il fascino della punta estrema dell'India, dove si incontrano tre mari e si venera la dea kanya (vergine) Kumari. Zona di confine, ha una bella atmosfera suggestiva e accogliente. Il mio hotel è proprio di fronte al tempio bellissimo e godo di una vista mozzafiato. Ho visto sorgere la luna rossa dal mare: mozzafiato. Stamattina alle 6.30 sono andata alla cerimonia della pooja ed è stato profondamente spirituale vedere così tanta gente passare dalla dea prima di cominciare la giornata. Tutti quei fiori e frutti offerti, l'incendio che brucia, il prete che recita non stop preghiere ipnotizzanti, con un ritmo da togliere il respiro. Gli uomini hanno l'obbligo di togliersi la camicia per entrare (come per noi il cappello). Le donne pregano la dea per il matrimonio. E si dice essere la divinità che rimuove la rigidità mentale. Tutti in fila per poter stare qualche minuto di fronte alla statua circondata dalle fiammelle votive e ricevere la benedizione.

24 February 2016

E dopo due settimane più "interiori", di yoga e ayurveda, mi rimetto in viaggio in direzione Tamil Nadu. Destinazione Kanyakumari. E ho fatto il mio primo viaggio di treno, classe sleeper. Bella esperienza; ne farò altri a breve ;) le foto parlano da se'. Un treno è un luogo - non luogo. Un contenitore di persone in viaggio che però non è mai fermo in un posto e attraversa gli spazi e i tempi di tante altre vite. Una sorta di navicella spaziale dalla quale si può rimanere incantati da quello che si vede..

23 February 2016

Attukal Pongola, festival di Trivandrum. Famoso nel Guinness dei primati per la partecipazione di circa 4 milioni di donne, che cucinano per le strade della città le offerte per la divinità. Molto interessante!

21 February 2016

Ceretta in India? Fatta. Con mamma e bimba (Aleena) al seguito!
Trovo molto difficile riuscire a condividere l'esperienza di queste settimane di pratica yoga con David Garrigues (l'insegnante americano che sono venuta a seguire). Perché? Perché gli stimoli sono tanti, e ho bisogno di metabolizzarli. Ma nel frattempo posso condividere con voi una bellissima poesia di Kabir (uno dei mistici medioevali indiani più famosi) che ci ha letto l'altro giorno: vi da' l'idea di cosa parliamo. http://allpoetry.com/I-Said-To-The-Wanting-Creature-Inside-Me " [...] just throw away all thoughts of imaginary things, and stand firm in that which you are." Bellissima...
Poori masala, altro tipico piatto della colazione in Kerala. Ottimo. Sfogliatine accompagnate da un mix patate curry e spezie. Che me ne devo fare del muesli quando torno? ;)

20 February 2016

Passeggiare sulla spiaggia il sabato all'ora del tramonto: famiglie a gogo', comitive di amici che si divertono, coppiette in riva al mare (tutti rigorosamente vestiti in acqua ovviamente) ragazzi che fanno la capoeira, pescatori che si riposano. Momenti di vita vera, a Kovalam.

19 February 2016

Puttu, altro tipico piatto della colazione del sud dell'India. A base di riso tritato e cocco, può essere servito con curry o con banana.

17 February 2016

Ela Ada, tipico dolce de Kerala per la colazione (a base di farina di riso, cocco e zucchero di palma, e spezie). Cotto al vapore in una foglia di palma. Buono!

15 February 2016

E poi è arrivato il masala dosa nella mia vita, ed è stato amore a prima vista. Buonissimo! Tipico del sud dell'India, è un piatto composto da una frittellona fatta con un impasto di legumi, ripiena di patate con mille spezie, e servita con chutney e salsette varie! Addirittura l'Huffington Post americano l'ha messo al quarto posto fra le dieci pietanze da provare prima di morire!
Ho cominciato un ciclo di trattamenti ayurvedici di dieci giorni. Dopo la visita medica il dottor Harikrishnan mi ha prescritto una serie di trattamenti (soprattutto massaggi) e erbe medicinali da assumere. Oltre a dei suggerimenti sull'alimentazione da seguire. Il Kerala è la patria dell'ayurveda e penso sia proprio una bella esperienza per essere ancora più in contatto con l'approccio alla vita di questa parte di mondo. La parola 'ayurveda' trae le sue origini da due termini sanscriti, ayu (vita) e veda (conoscenza). Si tratta infatti della scienza della vita. I principi della medicina ayurvedica furono documentati per la prima volta nel Veda circa 2000 anni fa' ma si ritiene che la disciplina fosse già praticata da secoli.

14 February 2016

E succede anche che ti ritrovi ad una serata di beneficienza per raccogliere fondi a favore di un'associazione di volontariato per i cani di Kovalam e dintorni. Live music, magia e karaoke. È una performance da pelle d'oca di una ragazza sudafricana (che pratica yoga con noi) che ha suonato il didgeridoo australiano, accompagnata da un percussionista indiano. Anche questo fa' parte di un'esperienza indiana multiculturale.

13 February 2016

Bella giornata di escursione nelle Backwaters del Kerala (una rete di acque interne -900 km in totale- che costeggiano il litorale e penetrano nell'entroterra). Prima che ci fossero le strade, queste vie d'acqua erano le autostrade del Kerala e numerosi abitanti dei villaggi usano ancore le canoe come mezzo principale di trasporto. Sono andata con un gruppo di amici del corso yoga e abbiamo preso fra le ultime barche (ecologiche) rimaste a pertica, e non a motore. È stato incantevole, e molto rilassante. Il lento procedere, il verde rigoglioso, gli uccelli variopinti, il farsi cullare dall'acqua: molto bello.

12 February 2016

Farsi fare un massaggio ayurvedico in Kerala, la patria di questa antica medicina indiana, è diverso dai massaggi con lo stesso nome in una SPA italiana. Non ho una foto della stanza ma potete immaginarla: piccola con solo una specie di tavolo di legno con sopra imbottitura di materiale impermeabile, un paio di comodini e un piccolo fornello a gas (per scaldare l'olio). Molto scarna ed essenziale. No musica 'tlin tlin', no candela, no aromaterapia, no telo di spugna. Nell'aria un odore intenso di olio ayurvedico. La signorina mi dice di spogliarmi tutta (ah, anche no mutandina usa e getta) e stendermi a pancia in giù. E da li e per un'ora mi ha spalmato di olio, ma così tanto che non potete immaginare! Tre oli diversi: uno per il corpo (penso di cocco, dall'odore), uno per i capelli e uno per il viso. Dopo un po' mi avviluppa con una specie di sarong e mi dice che devo aspettare un'ora prima di farmi la doccia. Io e la mia amica giapponese Saori abbiamo aspettato nel giardino.

11 February 2016

Praticare yoga è una disciplina che ti entra nel corpo per darti gli strumenti di cambiare quello che è intangibile e che ci fa' stare non bene. Oggi, come ieri, abbiamo praticato sia mattina che pomeriggio, con anche lezione teorico-pratica di David.

10 February 2016

E oggi si comincia a fare sul serio con il corso intensivo di yoga con David Garrigues. Sono cotta di stanchezza (già) e piena di contentezza per la carica che mi ha dato. Più dettagli a breve!

9 February 2016

Oggi son volata a sud, a Kovalam nello stato del Kerala, per le due settimane di yoga. DUE ORE DI VOLO. L'India è talmente tanto grande che per farne metà in volo ci vogliono due ore, come un Roma-Parigi! Fatto: ho visto uno scoiattolo correre da un banano all'altro. E non era un topo, sono sicura! ;)
Kovalam, kerala (dal faro)

8 February 2016

Kesar dry fruit Falooda
Camminando per Mumbai: Alta corte di giustizia, università e stazione ferroviaria in grande stile architettonico (misto di gotico, vittoriano, Hindu e islamico). Poi al Mani Bhavan, dove Gandhi risiedeva quando era qui ed elaborò la filosofia della satyagraha (protesta non violenta). Infine un bel tramonto social/local alla Marine drive-Chowpatty.
Vada pav: panino tipico con polpetta di lenticchie speziata. Buono!

7 February 2016

Immagine: uomo su moto tira amico su bicicletta con decine di macchine che gli sfrecciano intorno. Immagine: coppia uomo/donna alla reception dell'hotel a discutere per mezz'ora, e poi se ne va con i bagagli. Non li hanno ammessi perché non sposati. Immagine: per due volte mi hanno ripresa oggi perché facevo la fila sbagliata, ero in quella degli uomini.
E mi sono sparata due ore e mezza di film Bollywood! Ci voleva, nella città epicentro della colossale industria cinematografica in lingua hindi. Ho capito la trama, e ve la risparmio...;)
Elephanta island, di fronte a Mumbai: bellissima! Un labirinto di templi scavati nelle rocce basaltiche dell'isola, una delle opere scultoree più imponenti dell'India (@patrimonio umanità Unesco)
Atterrata, arrivata. Mumbai, ex Bombay. In taxi ci ho messo 45 minuti per arrivare all'hotel: 45 minuti di sensi spalancati. Quegli odori, ma cosa sono quegli odori... Neuroni impazziti e sensazioni che riportavano la memoria agli arrivi in Tanzania e in Uganda... Odori forti, odori belli, odori agri. Case di periferia senza diritti, case non case. E quei neon, sempre gli stessi bianchi e accecanti neon che si stagliano su case annerite dallo smog. L'una di notte e ancora tanta gente in giro. E il tassista che guida anche meglio dei tassisti cairoti, ma con la stessa verve di arrivare al limite per sentire di esserci. Paesi così lontani e diversi fra loro, come fanno ad avere così tante somiglianze.. Ed io mi ritrovo a somigliare a loro perché mi ci sento subito a casa. Momenti di vita che si intrecciano e stimolano tantissimi ricordi e soprattutto un aspetto della mia vita: il viaggio. Il viaggio mi fa' sentire a casa.

6 February 2016

Leaving
9 chili: SOLO 9 chili di bagaglio! Selfie e si parte: scalo a Zurigo

5 February 2016

Il viaggio ha le sue tappe e chi ti ospita con tanto calore e profonda amicizia (grazie chiaretta mia col pupo edo e tricols)
Che bello il mio nuovo libro che mi servirà durante il corso di yoga!
E tutti i viaggi cominciano da un punto, da una stazione in questo caso
Che poi mamma prima di partire mi ha preparato le sue ottime lenticchie! Non è ironico dato che mi sfonderò di dhal in India? Beh il cibo delle mamme ti riempie non solo lo stomaco ma anche il Cuore