Europe, Asia · 35 Days · 161 Moments · December 2018

Tailandia, Cambogia e Vietnam


13 January 2019

E dopo quasi 5 settimane di viaggio comincio il rientro in italia. Tante le riflessioni, a presto!

12 January 2019

Hum ristorante vegetariano. Ottimo!!!
Ho Chi Minh City museum. Bello soprattutto il palazzo, interessante la mostra.
Hotel de Ville, Rex Hotel e altri luoghi storici della vecchia Saigon degli stranieri e della politica.
Saigon Central Mosque.
Central Post Office. Bell’edificio, molto usato e vissuto. Dentro Ho Chi Minh vede e provvede.
Notte Dame cathedral. Mi sconcerta come i francesi abbiano voluto ricreare Notre Dame all’estero..
Reunification Palace, una volta Independence Palace.
War Remnants Museum. Mi sono preparata a lungo per questa visita. È stata un’esperienza molto forte e importante. Le parole sono poche, le emozioni tante. La guerra non deve essere. L’uomo è capace dell’orrore. Come diceva Marlon Brando alla fine di Apocalypse Now.
Jade Emperor Pagoda. Devozione e rituali.
La mattina ad Ho Chi Minh nei parchi la gente fa molta attività. A tutte le età e attività di tutti i tipi! Aggregazione e forma fisica, che bravi!

11 January 2019

Il mio amichetto che si annoiava durante il viaggio e piano piano ha preso confidenza con me.
Fermata per strada. Interessanti differenze con i nostri autogrill ;)
Semi sleeper bus per Ho Chi Minh City, tre ore e mezza distesa.
Passeggiata in bici prima di lasciare il delta. Un posto dimenticato dal mondo o meglio un posto che ha dimenticato il mondo. Dove tutti hanno alcuni dei loro defunti nel cortile e di sicuro il loro altarino dove accendere l’incenso ogni mattina. L’inquinamento è penoso. Ma non solo qui.
Difficile salutare Nguyen Shack, un posto così bello, totalmente immerso nella natura, gestito da un gruppo di ragazze vietnamite giovanissime super simpatiche. Mi restano le foto e la fortuna di essere stata qui tre giorni. In una capanna di bambù.

10 January 2019

Giornata fuori dal tempo qui in questi piccoli angoli del Delta de Mekong. Biciclettata al tramonto vicino all’homestay.

9 January 2019

E per finire visita ad un ‘normale’ mercato. Ho assaggiato il tofu fresco più buono, con funghi e cipolla!
E poi visita all fabbrica di noodles di riso. Che figata! In pratica con la macina si fa’ latte di riso e con l’aggiunta di farina di manioca al 20% si ottiene una crema che si spalma tipo crepe su questo sistema di cottura a vapore. Dopo due minuti si tira su con questo arnese in bambù e si stende ad asciugare per almeno 3 ore. Poi si taglia.
Proprio una bella esperienza!
Visita interessantissima alla fabbrica di cacao. Dalla piantagione alla produzione di cacao in polvere e burro di cacao. Dalla raccolta alla fermentazione, all’essicazione, cottura, macinatura e spremitura.
Eccoli!!!! Da notare anche il vinello di cacao.
La nostra cara guida Jin, dell’Homestay dove stiamo, ci coccola e compra cibo dappertutto. Dalle fruttivendole galleggianti ha comprato frutta esotica per noi: ananas, banane, mango, anguria e dragon fruit.
Siamo poi andare ad un secondo mercato galleggiante più piccolo. E lì abbiamo fatto colazione con al classica zuppa di noodle (spaghetti di riso in brodo di carne e verdure), sempre acquistata da una signora in barca.
Gita in barca sul Delta. Ore 5.00 partenza. Siamo passati dal grande mercato galleggiante di Can Tho e preso un caffè al volo da un barca. E poi gustato l’alba.

8 January 2019

Giro in barca nel pomeriggio fino al tramonto.
Irresistibili cuccioli di cane e gatto.
Nguyen Shack homestay, vicino Can Tho, nel Mekong delta. Un paradiso! Qui per tre giorni.
Saluto Kim e la mamma e parto per il sud, per il Delta del Fiume Mekong.

7 January 2019

Garden’s Eden Spa, un posto indimenticabile per la cura e la bravura di chi ci lavora. Accoglienza don pediluvio in acqua calda con limone e lemongrass e congedo con mango passion fruit e bevanda ai semi di chia zenzero e menta.
Tran Family’s Chapel. Una cosa che non manca nei templi e nelle cappelle di famiglia è il rispetto (e direi venerazione) degli antenati. Concetto quasi del tutto sconosciuto per noi.
Museo della ceramica. Hoi An era città mercantile fino al 18esimo secolo e tutte le ceramiche cinesi e giapponesi passavano di qui.
Questo il laboratorio di Reaching Out dove ragazzi/e con diverse abilità lavora instancabilmente per la creazione di bellissimi oggetti di artigianato. Che si distinguono nettamente dal resto degli oggetti che i negozi di Hoi An vendono.
Tan Ky house. Bellissima.
Tan Ky house. Informazioni sull’architettura di questa casa che rappresenta l’incontro fra Cina e Giappone, in Vietnam.
Tan Ky house. Le iscrizioni cinesi in madreperla da vicino svelano composizioni di uccelli. Le ceramiche e gli oggetti conservati sono preziosi da ammirare.
Tan Ky house. Si vedono le tacche di dove è arrivata l’acqua con le esondazioni del fiume (e anche con le foto). Dal piano superiore ci si poteva calare.
E questa collezione di pietre preziose? O meglio enormi massi di pietre preziose?
Un posto bellissimo: la Tea House di Reaching Out, che vi farò vedere dopo. Ci lavorano persone con disabilità uditive. Te’ ottimo, teiere e tazze da sballo. E il bagno?

6 January 2019

Corso di cucina!!!! Finalmente, dato che li fanno dappertutto in Vietnam ho scelto di farlo qui dove il cibo è prelibato. Mezza giornata, dalla spesa al mercato, al viaggio in barca per raggiungere il villaggio e cucinare insieme. E mangiare!!! Ottimo tutto!
Giretto in barca sul fiume, con lanterna galleggiante e annesso desiderio.
Foto di gruppo e libro ricette con regalo: le bacchette per cucinare (più lunghe di quelle per mangiare) che ho trovato utilissime.
Quarto piatto: zuppa di verdure (tra cui una radice che non conosco, carote, zucca, patata dolce, semi di loto), tofu e funghi con noodle. La ricetta originale è con il pollo.
Terzo piatto: noodle con verdure tofu e funghi. Tra le foto c’è sempre la versione originale con la carne.
Secondo piatto: sizzling crispy pancake con salsa da urlo.
Primo piatto: fresh vegetable spring rolls con salsa di arachidi.
Postazione di lavoro.
Riso bianco messo a bagno in acqua per almeno 4 ore e poi macinato fino a quando si scioglie in latte. L’abbiamo poi usato per i crispy pancake.
Per andare al villaggio dove abbiamo cucinato.
Bittermelon (quella zucchina brufolosa), peperoncini, sale marino, daikon, morning glory (tipo spinacio), cinnamon basil, lemon basil, cilantro (profumi buonissimi), una specie di lime mandarino aromatico, uova di gallina/anatra/quaglia, noodle di riso sottili/tagliolini/affumicati, tofu e rotolini di glutine, semi di loto. Che meraviglia di diversità!
In giro con il nostro chef al mercato, un po’ ridicoli ma va bene lo stesso :)

5 January 2019

“Nata come sonnolento villaggio di pescatori sulla foce del Thu Bon, Hoi An diventò un grande porto commerciale tra il Cinque e il Seicento, quando venne a contatto con giapponesi, cinesi, indiani e olandesi. Nel 1999 l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità: il centro storico, ben conservato, è un esempio eccezionale di porto mercantile, e il connubio fra tradizione locale e influenza straniera ha dato vita a un’architettura unica, che mostra una fusione unica di tradizione locale ed influenza straniera. Questa città da lungo tempo porto commerciale offre una cucina propria che mescola influenze culturali centenarie dall'est al sud dell'Asia.”
Cam Pho Communal House.
È uscito finalmente il sole da dietro le nuvole. E sta per tramontare. Ed è magia, che bellezza. E ci si mette anche una ninfea.
Buonissima insalata al Mango Mango.
Un artista con i suoi cani davanti alla galleria.
Piccolissimo tenerissimo topolino. Solo soletto, massimo 3 cm di lunghezza, tremava come una foglia dalla paura.
Ponte coperte giapponese. Simbolo della città di Hoi An. Con annesso tempio per l’imperatore e gli antenati. E statue protettrici ad entrambi gli ingressi .
Vecchia casa di Duc An. Meravigliosa, incanta.
Pausa caffè, al cocco, con il ghiaccio. Goloso! Con flapjack gocce di cioccolato e caramello salato.
Phuc Kien Assembly Hall.
Ming Huong communal house. Da notare le statuine minuscole fra le radici delle piante più importanti. E (non si vedono in foto) i micro pesciolini nell’acqua sempre presente fra le radici nel vaso. Come se ricostruissero un piccolo mondo.
Trieu Chau Assembly Hall.
Hoi An - 3
Mercato centrale. Nostalgie di falce e martello. Granchi, aglio e cipolla, lichi.
Mercato centrale. Frutta, verdura, tofu fresco, lemongrass, curcuma.
Mercato centrale. Parte coperta. I fiori gialli sono in vendita perché domani è luna nuova e hanno questa usanza (con luna nuova e luna piena), oltre al mangiare vegetariano.
Facendo lanterne.
Hoi An - 2
Hoi An - 1
Stamattina c’erano alcuni pescatori che dovevano recuperare una rete, e poi sbrogliarla.

4 January 2019

Questo il posto e la stanza dove sto, ad Hoi An: An Bang stilt house, gestito da Kim e suo padre, molto gentili e presenti.
Giro in bici e le risaie sono ovunque. Sarà che non sono abituata a vederle, ma le trovo suggestive.
Che goduria!!! Hoi An è famosa per il cibo e mi sto dando da fare! Al ristorante Morning Glory ho gustato dei ravioli di riso e un cocco ripieno di verdure gamberi e vermicelli e spezie e tanta bontà. E poi ho provato i crispy pancake, che si fanno sul momento arrotolando una frittatina di riso e mung beans e germogli di soia, insalatine varie, in un foglio di riso, da intingere in una salsa prelibata piccante e fresca.
Arrivata al mare, mi ha fatto effetto. Le onde così rumorose e lontane, il grigio celeste del cielo e del mare, la spiaggia lunga e vuota. Il mare porta una magia speciale.

3 January 2019

Giornata di viaggio. Ho lasciato la montagna (o meglio la coltre di nebbia) e il freddo di Sapa per tornare ad Hanoi e da lì in aereo arrivare ad Hoi An. Una delle città più belle del Vietnam con il centro storico rimasto intatto. Ne parlano tutti molto bene e non vedo l’ora di godermelo, con una bella temperatura mite. Famosa per le lanterne, anche il B&B dove sto ne ha molte all’esterno.

2 January 2019

Sin Cheng market, del mercoledì, dopo la città di Bac Ha. Tre ore e mezza ad andare e tre ore e mezza per tornare. Gruppo etnici Hmong, sia Black che Flower, e Tay e chissà quanti altri, che si riuniscono per fare di tutto. Meravigliosa esperienza!!!!!!
Frutta e verdura. Ed erbe sconosciute.
In vendita.
E questi bimbi buonissimi cosa sono?!?!
Le donne che si provano i vestiti e si consigliano fra amiche. Tutto il mondo è paese. Che scene familiari.
Gli animali in vendita, come mucche e bufali. Non ho fotografato gli altri perché mi hanno fatto pena. Galline, papere, maialini e cagnolini, tutti in piccole gabbie, portati via in sacchi senza aria..
Il cibo. La tradizionale zuppa Pho del Vietnam (brodo di carne con tagliolini di riso, pezzi di carne e erbe). Le fritture di vario tipo. La carne arrosto (da notare le zampe di gallina nello stecchino..).
Le stoffe, i colori, le fantasie, i modelli. Quelli che piacciono alle donne di queste minoranze etniche.

1 January 2019

Ottima tisana tipica di qui: zenzero, lemongrass e miele.
Due dei tanti bimbetti Black Hmong che vendono oggetti loro tipici ai turisti.
Castagne, mandorle ed erbe varie in questi negozietti affascinanti e misteriosi!
Ottima colazione con pancake alla banana e cioccolato e il caffè vietnamita che è la fine del mondo. Sarà la tostatura, sarà che lo coltivano qui, sarà il fatto che viene filtrato con quell’aggeggio sulla tazza. Buono. Saluto Zizi e Lyn e parto per Sapa. Lei fa parte della tribù dei Black Hmong e ricama molte cose belle.

31 December 2018

Cenone di fine anno con gli altri ospiti (due indiani, due cinesi e due giapponesi). Bel mix asiatico. Ottime pietanze preparate con molta cura da Zizi. Tisana alla zenzero e con mia felicità ero a letto alle ore 22!
Zizi homestay per fare esperienza di una casa di famiglia. Con lei, la mitica Zizi che si occupa di tutto. Umani e animali e struttura. Peccato per il freddo.
L’arrivo a Sapa nel nord del Vietnam è stato più ‘nebuloso’ del previsto. Temperatura fredda e soprattutto umida. I bellissimi panorami di montagne verdi e risaie li posso solo immaginare.. Facendo un po’ di hiking nella zona ho incontrato cani bufali e maiali. E un belvedere sul nulla, direi un po’ allegorico sull’inizio dell’anno nuovo.

30 December 2018

Vabbè ma che spettacolo è questo trenino tutto in legno?!? Con le tendine viola e la luce di bambù. Cuccetta per andare in montagna a Sapa. La condivido con due signore e un bimbo, che sono molto carine con me. Nb: moooolto meglio della nostra Trenitalia
La baia di Ha Long è un'insenatura situata nel golfo del Tonchino, in territorio vietnamita. Comprende circa 2000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. Bella bella. Il tempo non era dei migliori ma lo scenario di sicuro rimane speciale!
Il turismo di massa ahimè è una cosa brutta..

29 December 2018

Il ponte Huc di notte, che meraviglia! Tutto questo rosso, dai templi ai vestiti delle donne. Porta abbondanza e fortuna.
E si mangia sempre, dal fritto al vapore.
Museo delle donne vietnamite. Giusto pochi scatti. Ma il museo valeva davvero la pena di essere visitato. Centrato sul ruolo della figura femminile nella cultura vietnamita. Su tre piani, per parlare del ruolo della donna nella famiglia (dal matrimonio alla maternità e crescita dei figli), nell’economia (nei diversi settori, quali agricoltura, artigianato, cucina), e nella politica (dalle più antiche rivoluzionarie a quelle più recenti). Spesso l’accento era posto anche sulle differenze fra le donne appartenenti alle diverse etnie. Quanta forza.
Temple of Literature. Bellissimo esempio della devozione per l’istruzione, lo studio, l’etica e la dedizione. Con più di mille anni, conserva gli spazi per lo studio dei letterati del paese e il tempio dedicato a Confucio
Mausoleo di Ho Chi Minh, l’uomo della patria, il leader comunista che porto all’indipendenza. Disse chiaramente che voleva essere cremato e sparso a nord centro e sud del paese. Beh invece è stato imbalsamato e sistemato in una teca. Manutenzione una volta all’anno..
E il quartiere attraversato dalla ferrovia? Un po’ come in India. Da notare il tipo che accovacciato per terra faceva a pezzi la carne da cucinare. Ps: sì, il treno ci passa ancora da quelle rotaie!
Che posto magnifico! The Hanoi Social Club, un Cafè Bistrot su tre piani in una palazzina del 1924. Ottimo cibo a prezzi occidentali e un caffè da sballo!!!
Mi piace proprio camminare per Hanoi e vedere le case vecchie e cariche di “tempo”. E la presenza di tanta gente che mangia per strada zuppe e zuppette, accovacciata su sgabellini di plastica per bambini.

28 December 2018

Performance live di Ca Tru e Adavan. Musica tradizionale antica.
Dong Xuan Market.
Bach Ma Temple.
Dinh Kim Ngan temple.
L’Old Quarter mi piace assai. Con le sue 36 strade, ognuna caratterizzata da diverse arti e mestieri. Adesso è molto turistico ma mantiene ancora angoli di veracità. Deve essere stata una città bellissima Hanoi. Ho visitato la Heritage House che rappresenta la tipica casa di allora nel quartiere.
Hoan Kiem Lake è il cuore della città. Io ponte laccato rosso The Huc Bridge è uno dei simboli della città, che porta al tempio Ngoc Son. Il fac simile della tartaruga che viveva nel lago da’ origine al mito del lago.
Il famoso Egg coffee di Hanoi, inventato il secolo scorso, non è altro che un tiramisù senza savoiardi. Molto goloso e da rifare! Inclusa coppetta di acqua calda per mantenere la temperatura.

27 December 2018

Arrivata al Chien Hostel nel centro di Hanoi. Il posto è bello, in una delle piazze adiacenti all’Old Quartier. Camera e bagno molto basic. La terrazza per bar restaurant molto carina pure. Si vede la cattedrale con albero di Natale e presepe al centro!
In partenza per il Vietnam! In aereo sento molto americani baldanzosi vicino a me. Perfetta colonna sonora mentre leggo le tremende corrispondenze dal fronte di Tiziano Terzani in “Pelle di leopardo”.
Ultima mattina al villaggio: ho visitato la pagoda con una guida super speciale, Niit. Anni 5, con cane bianco Mihao come accompagnatore. Una tenerezza infinita.

26 December 2018

Phare, bellissimo spettacolo di arti circensi cambogiane, su leggende locali e ispirato alle danze rappresentate nei basso rilievi dei templi. Come dice il manifesto, Phare è il frutto di un’impresa sociale che offre istruzione e formazione in arte e cultura a giovani cambogiani. Molto interessante e ben fatto.
Banteay Srey, quello più a nord e più lontano. Shivaita. Con le decorazioni più dettagliate.
East Mebon.
Ta Som.
Neak Pean, in mezzo al lago. Con gruppo musicisti di musica tradizionale Khmer, vittime delle mine.
Preah Khan. Me lo sono visitata scalza, molto comodo, fra sabbia e roccia. E una vecchietta mi ha messo dei fili di lana intrecciati al polso con una semplice benedizione. Bellissima.
Mi piace questa stradina nella foresta fra un tempio e l’altro.
E lui è Sarath, l’autista si può if tuc che mi sta scarrozzando e facendo da guida. Bravo.
Questa è Niit la figlia della mama che gestisce il Papaya homestay. Ha 5 anni ed è super intelligente e viene sempre a chiacchierare con me. Poi giochiamo con i cani, guardiamo le galline. E io godo solo a vederla per quanto è carina peperina. Quel piatto di spaghetti i e bietole era la mi colazione.

25 December 2018

Primo intenso e meraviglioso giorno di visita all’antica città di Angkor. “Angkor è il sito archeologico più importante della Cambogia ed uno dei più importanti del Sud-est asiatico. Nel periodo compreso fra il IX ed il XV secolo ospitò la capitale dell'Impero Khmer, di cui fu il centro religioso e politico. Il parco archeologico di Angkor", istituito per decreto reale nel 1994, si estende su 400 km². Secondo tali stime fu perciò il più vasto sito abitato in epoca pre-industriale. Le costruzioni principali sono circa un'ottantina ma in totale nell'area vi sono centinaia di templi induisti e buddisti, per quanto di molti esistano solo tracce o rovine costituite da modeste pile di mattoni. Il tempio più conosciuto è il famoso Angkor Wat, considerato il più vasto ed edificio religioso del mondo, la cui effigie stilizzata compare nella bandiera cambogiana.”
Ecco il Papaya Homestay dove sto trascorrendo questi giorni in. Cambogia. In grande semplicità e serenità con una splendida famiglia. Le casette per gli ospiti sembrano quelle dei tre porcellini. L’area circostante ha un aspetto molto povero, la terra sabbiosa restituisce poco. I water buffalo girano liberi e i cani anche. Una semplice scuola pubblica fa lezioni serali con bimbi pieni di energia. E la mia mama che mi ospita mi prepara cibo semplice e buono.
Ancora Angkor Wat.
E finalmente Angkor Wat.
South Gate del Angkor Thom.
Bayon e dintorni.
East gate del Angkor Thom. Quasi deserto, scorciatoia bella wild.
Victory Gate del Angkor Thom.
Ta Keo. Che salita! E che discesa!
Banteay Kdei.
Ta Prohm. Ahimè ribattezzato “il tempio di Angelina Jolie” perché vi ha girato delle scene del film Tomb Raider.
Alba allo Sras Srang.

24 December 2018

Attraversare fisicamente i confini è sempre interessante. Sovrapposizione di tutto, lingue, colori, tratti, cibo, polvere, povertà. Attesa: quella nostra in fila all’entrata della Cambogia, e quella di tante persone che vivono e lavorano per strada qui al confine.
Forniti a bordo del pullman..
Sul pullman che mi porterà a Siem Reep in Cambogia, saluto la Tailandia!

23 December 2018

Lungo viaggio ok, ho attraversato il casino di Khao San road e sono arrivata all’ostello dove resterò solo stasera. “Faccio la giovane”. Domani prendo il pullman per la Cambogia.
Ciao Samma Karuna. 12 ore di traghetto/pullman e arrivo a Bangkok.
Koh Panghan e’ famosa per le feste del Full Moon Party. Ma io non ne avevo assolutamente voglia. E con delle amiche del centro siamo andate a partecipare ad uno Shakti Circle. Interessante!

22 December 2018

“The fruitarian experience” è il ristorante fruttariano del Samma Karuna, creato e gestito da due ragazzi italiani in collaborazione con staff tailandese. Da notare che uno di loro è di Altamura e l’altro di Torino. Oggi ho provato gli spaghetti alla carbonara, buoni!
È fatta. Ce l’ho fatta. Sono finiti gli 11 giorni di detox qui al Samma Karuna. Mentre bevo un ottimo cocco faccio un po’ di riflessioni e un collage fotografico. Ogni giorno io, la mia amica Elise e Malwina (le tre che partecipavano al programma detox) incontravamo Rochelle, la nutrizionista che ci seguiva passo passo per adattare la dieta al nostro “dosha” dominante (secondo la medicina ayurvedica) e a come ci sentivamo. Ho imparato molto. Sia in termini di ricette che posso replicare a casa, che sul rapporto con il cibo. Ho capito in modo molto più viscerale quanto le voglie di cibo spesso abbiano a che fare con la soddisfazione personale. E quanto questo possa essere un rapporto sbilanciato. Come può l’assenza di un cibo provocare un fastidio mentale così forte? La prima sera ho sognato caffè e pollo al forno! Voglio mangiare bene, voglio godere del cibo e voglio trovare soddisfazione soprattutto dentro di me.

21 December 2018

Adoro il profumo e la semplicità del Frangipane!

20 December 2018

Meraviglioso sole oggi, e tramonto. E la bassa marea ha permesso a tutti di godere della piscina naturale del mare, bambini adulti e cani 😍
Lei è Chica la nostra cuoca, super dolce e affettuosa. Stamattina mi ha voluto abbracciare: che morbidezza!

19 December 2018

La stra fortuna di praticare yoga e meditazione in un posto così bello 🧘‍♀️

18 December 2018

Sta piovendo ogni giorno e a volte anche tanto, di notte. La temperatura resta gradevolissima, sui 25/28 gradi. Oggi finalmente un po’ di sole ha fatto capolino. E come sempre il sole porta molta energia! Eccomi finalmente in un selfie con la mia cara amica Elise! E il mio adorato peloso a 4 zampe Alaska, uno dei cagnolini che stanno sempre qui al Samma Karuna. Con lui mi faccio la dose quotidiana canina per compensare la mancanza della mia Dharma!

17 December 2018

Una cosa nuova che ho imparato qui è fare l’Oil Pulling. È una pratica di origine ayurvedica per la salute della cavità orale e non solo. Si fa’ con l’olio extravergine di cocco spremuto a freddo, che qui ovviamente è un prodotto quasi km zero. E mi piace un sacco!!! Qui maggiori info, è una figata: https://www.saluteinerba.com/approfondimenti/oil-pulling-perche-bene-alla-salute/ Ho messo anche la foto del nettalingua in rame che uso e trovo molto utile la mattina appena mi sveglio. Anche la pulizia della lingua è tradizionalmente importante secondo l’ayurveda per eliminare i batteri accumulatisi di notte. https://www.greenme.it/spazi-verdi/naturomania/1131-nettalingua-dalla-tradizione-ayurvedica-uno-strumento-utile-all-igiene-orale-e-al-benessere-di-tutto-il-corpo

16 December 2018

Giusto per ricordarmi che c’ero! Vicino alla spiaggia dopo una bellissima sessione di Inner Dance. “Inner Dance is a spontaneous healing, an energy movement” (qualche info qui: https://www.anewearth.com.my/index.php/Healing-with-Sheli/inner-dance-with-sheli.html)

15 December 2018

Ecco il posto dove sono, in questa rigogliosa piccola isola. Io e la mia amica Elise dividiamo una di queste casette su palafitte. C’è il welcome centre sulla strada, le frecce per andare alle varie sale dove praticare e scendendo più giù si arriva alla spiaggia.

13 December 2018

Finalmente a destinazione: il centro Samma Karuna di Koh Panghan dove ho incontrato la mia amica Elise e dove insieme seguiremo un programma di yoga e non solo, e detox ayurvedico di 11 giorni. Il posto è bello e tranquillo. Io ho bisogno di riprendermi dal lungo viaggio. Ma mi piace molto! https://www.sammakaruna.org

11 December 2018

Sto aspettando che arrivi il pullman per poi andare a Koh Panghan. A parte il caldo umido e il rumore non stop dalla strada e la stanchezza di un giorno e mezzo di viaggio, quello che penso è una cosa relativa al passato. Nel 2007 lavoravo al Cairo e mi selezionarono per il colloqui del JPO delle Nazioni Uniti, per una posizione a Bangkok. Andai a Roma e feci il colloquio. Evidentemente non mi selezionarono ;) Per quello che può valere adesso, sono contenta che sia andata così.
Avendo 9 ore di attesa prima partire alla volta dell’isola di Koh Panghan ho visitato un po’ la capitale. Il magnifico complesso del palazzo reale e il tempio Wat Pho con il famoso Buddha disteso di 46 metri.
#knowingbuddha E mi sembra pure giusto
Eccomi a Bangkok, che mi ha accolta come promesso con un caldo umido. E il tassista che mi voleva fregare con i conti.

10 December 2018

Atterrando a Kiev, su paesaggi innevati. Nel volo Roma - Kiev ero l’unica italiana, che trip. Donne molto belle, giovani famiglie con figli contenuti, un buon numero di persone che leggevano libri. E soprattutto i sorrisi erano dati con parsimonia.
Saluto ‘cacio e pepe’ e ‘caffè marocchino’, e parto con il mio zaino da 10 chili. Via Kiev, destinazione finale Bangkok.
Colazione con ottimi pancake con Chiaretta mia.

9 December 2018

Partita!!! Con il treno da Bari. Direzione Roma per stare con Chiara & family. Accarezzando le stazioni ferroviarie pugliesi comincio a credere che sto davvero partendo. E dentro di me si fa’ strada un GRAZIE enorme. Dietro di me c’è Giorgia una bimba simpatica che mi fa spuntare i suoi pupazzi sulla testa!