Thailand, Myanmar · 13 Days · 15 Moments · July 2017

Avventura di Paolo a/in Birmania (Myanmar)


10 August 2017

Tramonto a Bagan: il suono metallico delle cicale ci veniva portato dal vento.

6 August 2017

Mandalay: negozi di telefonia e buoi da traino si alternano al bordo delle strade madide di pioggia.

2 August 2017

Arrivati a Kalaw, ci sistemammo in albergo e poi uscimmo per una passeggiata. Visitammo il monastero della cittadina, dove un monaco gentile, con il suo stentato inglese, ci mostrò l'interno della struttura dove i novizi abitavano. Nel cortile, passammo alcuni minuti a guardare rapiti dei giovani monaci che giocavano a calcio tennis. La loro agilità era davvero sorprendente: riuscivano a mandare la palla di bamboo al di là della rete con sforbiciate e colpi da kung fu. La pagoda di Kalaw era ricoperta di frammenti di vetro, così da riflettere la luce in migliaia di frammenti scintillanti. A cena, ordinammo un tipico curry birmano. La portata principale, a base di verdure leggermente piccanti, era ottima. Più difficili da gestire i contorni. Il bamboo fermentato aveva un odore nauseabondo, lo stesso che si ritrova in ogni mercato. C'era una pasta di pesce, che non provammo nemmeno a toccare. E poi: verdure crude, cavoli cotti, semi di soia con peperoncino.
Quella mattina, appena partiti, Banji ci raccontò di come aveva conosciuto sua moglie. Disse che l'aveva vista la prima volta un giorno un cui le due famiglie si erano incontrate. Dopo che Banji aveva notato la ragazza, fece chiamare i genitori di lei da sua madre per chiederla in sposa, e loro accettarono subito. Come ci disse, fu questione di cinque minuti.

1 August 2017

La strada che da kiaytkyo conduce a Tangoo era per lo più un lungo rettilineo diviso in due carreggiate. Non trovammo praticamente alcun traffico. La strada era costeggiata da risaie, campi e vegetazione. Ogni tanto, i campi erano punteggiati da palafitte in legno con tetti di paglia, le case dei contadini. Al lato della strada, un sentiero in terra, molto fangoso, rappresentava la via di transito prevalentemente per chi andava a piedi. Passò però anche un motorino con un'intera famiglia di quattro persone a bordo.
Lungo la strada da Kyiayitkio a Taungoo, vedemmo ragazzi portare i bufali al pascolo o al lavoro nei campi. Alcuni di essi si facevano trasportare dagli animali, sedendo loro sul dorso, non a cavalcioni ma di traverso.
Un giovane dalla mascella nodosa masticava betel sul camion per il monte kyaitkyio. Dove no attendere quasi un'ora affinché il camion si riempisse completamente, e potesse quindi partire. Delle panche imbottite erano sistemate nel cassone del camion, che ne conteneva circa cinque o sei. Su ogni panca, dovevano sedere esattamente sei persone.

30 July 2017

Per spezzare il pomeriggio, ci fermano a un bar sulla sponda del lago Kandwagyi. Bevendo un drink e mangiammo della patatine fritte di forma irregolare, incredibilmente unte. Seduti vicino alla riva, sotto gli alberi, c'era un po' di vento e si stava benissimo.
Dopo colazione, passammo attraverso alcune bancarelle, protette da dei gazebo in plastica. Sotto, venivano vendute le merci più varie: frutta, verdure, carne. Di frequente incontravamo venditori di frattaglie bollite. Esse venivano cotte in un pentolone cilindrico, e poi infilate a pezzetti su degli secchi, disposti tutti attorno al pentolone. La gente li consuma seduta a piccole sedie attorno al pentolone stesso.
La mattina andammo a fare colazione in una tea house a due piani. Prendemmo posto al piano di sopra, e mangiamo del riso con fagioli dolci. Christian prese la tipica zuppa della colazione Birmania, a base di pesce fermentato. Prima di mangiare, ci venne servito del te al gelsomino, come sempre accade allora della colazione.
I tassisti guidano come se avessero appena preso la patente, oppure non conoscono le strade. È possibile contrattare il prezzo della corsa con loro, ma spesso essi non accettano la tua richiesta e se ne vanno dopo senza convenevoli.
La notte ci sorpassò un camioncino, aperto ai lati, pieno di monache dai capelli quasi rasati. Probabilmente esse erano di ritorno da una veglia.
Enrica ci portò a cena nel quartiere cinese di Yangon. Passammo davanti a un chiosco, con cucina e tavoli all'aperto, che ci piaceva, ma decidemmo di proseguire oltre. Ci fermano allora a un ristorante con aria condizionata, un po' spoglio e con luci al neon. Un'intera famiglia occupava un grande tavolo in mezzo alla sala. Noi prendemmo posto vicino all'entrata, e mangiammo cibo cinese serviti da camerieri ragazzini. Dopo cena, Enrica ci propose di andare a una festa in discoteca. Il locale era pieno di ragazzi omosessuali (veri e presunti) che ballavano strusciandosi platealmente.

29 July 2017

Bangkok di notte
Aeroporto di Bangkok. Ancora 3 ore e poi si parte per Yangon.