Laos · 7 Days · 33 Moments · August 2017

21 August 2017

Aeroporto minuscolo. Ci sono solo 3 gate di cui due coincidono. Il lato più lungo misura 50 passi. Che tenerezza questo paese... Tra 15 minuti abbiamo in boarding. Spengo il telefono così riposa un po'. Ciao carissimo Laos 😍 ❤
Proseguiamo il giro. Abbiamo in tutto 3 ore prima di andare verso l'aeroporto. Vediamo un monumento non so di chi è poi torniamo verso l'albergo. Finisco i lak rimasti comprando un pacchetto di sigarette uno yogurt e un caffè freddo. I 5.000 lak (poco + di 5 euro) per il tuk tuk li avevo già messi da parte. Che figataaaaa il tuk tuk è una motoretta davanti. Mai preso un transfer per l'aeroporto tanto lussuoso 😂😂😂 (sono solo 3,5 km dal centro). Ovviamente pioviggina (tempo instabile qui) e noi allegre con il nostro bike tuk tuk, che effettivamente ci mancava! Lascio il Laos felice e un filo malinconica. Paese con una natura rigogliosa e gente gentile. Sono stata serena qui. I ricordi più intensi e preziosi sono la navigazione sul fiume mekong, con la famigliola della barca e l'homestay al villaggino, e la giornata alle cascate. Nel cuore porto anche la guida Ciao, che ci ha dato tante informazioni sul suo paese, con un entusiasmo commovente.
Ultimo giorno in Laos a Vientiane. Il tempo è ancora grigio e umidissimo. Facciamo colazione al B&B. Abbiamo una stanza grande, tripla x loro deluxe, ma in realtà è un ex dormitorio e non è un granché. Colazione a base di 2 uova all'occhio di bue, due fette di pane tostato e caffè. Ci muoviamo a piedi per vedere i due templi consigliati. Sono vicini. Uno è il più antico e ha 200 anni. L'altro di fronte è la ricostruzione di uno antico distrutto. Nel giardino del secondo ci sono tre tronchi con radici tutti intagliati. Belli. Da lì ci spostiamo sul fiume. Paesaggio niente di che. Saluto il Mekong che mi ha regalato due giorni di navigazione indimenticabili e la notte al villaggino dove abbiamo dormito. Che esperienza emozionante 😊.
Vat Sisaket, costruito tra il 1819 e il 1824. Tuttora come in origine.

20 August 2017

Dopo abbiamo fatto un giro per la città. Ciao ci ha portato a vedere il simbolo del laos che è una grande stupa dorata. C'era un cielo pazzesco in quel momento. Poi un giro a vedere victoria gate, che è un monumento che i lao hanno creato con i soldi che gli usa avevano dato invece x costruire un aeroporto. Niente di che, peraltro non è finito. Poi dritti dritti in hotel. Appena appena in tempo. Si sta scatenando un diluvio universale....non oso affacciarmi. Tipo il battesimo del laos del primo giorno.
Appena arrivati a Vientiane siano andati al Cope. È un centro che si occupa di protesi e riabilitazione x chi ha problemi agli arti. La cosa sconcertante è stata scoprire che durante la guerra in Vietnam sono state sganciate più di due milioni di tonnellate di ordigni esplosivi. il Laos detiene il triste primato di paese piu’ bombardato della storia. Di questi ordigni il 30% non esplose, il che significa che nella parte orientale del Laos sono rimaste 80 milioni di bombe da disinnescare. Vedi di più qui http://www.tuttolaos.com/laos-guerra-ordigni-mine-inesplosi/ Non avevo mai visto niente di simile. Sono rimasta molto toccata. Non ho capito bene la questione storica. Ma le foto e il film documentario che abbiamo visto mi hanno impressionata. Molto.
Questo paragrafo lo chiamo STRANEZZE ho visto un aggeggio che sventola automaticamente sopra i cibi x non far avvicinare le mosche. Ruota come una pala, ha solo 2 o 3 bracci a cui sono appese delle cose morbide che appunto fungono da repellente. Poi cerco di fotografarlo. Qui tutti vanno matti per lo sticky Rice. Io l'ho provato al villaggino sul mekong quando ho bevuto lo shot di whisky. E' riso glutinoso. Una mattina l'ho visto cuocere x strada dentro un pentolone. Credo che rimanga rappreso per l'amido che rilascia. Ma dopo cerco bene come lo cucinano. A me non è sembrato niente di che. Lo confezionano a fagottino dentro la foglia di banana. Nessuno si ferma se vuoi attraversare sulle strisce. Ti devi lanciare e si incazzano pure se si devono fermare o devono zigzagare. Per fortuna finora si è trattato di strade senza traffico eccessivo. Chissà a vientiane.
Ecco le foto di Tham Chang cave, la grotta. Quando scendiamo c'è un piccolo torrente molto trasparente. Da come sono sudata mi ci tufferei dentro. Ci sono dei locali che fanno refrigerare dei bambini. Riprendiamo l'auto e ci dirigiamo verso vientiane. Saranno 4 ore di viaggio. Tra 2 ore ci fermiamo x pipì e snack. Ore 13:15 ripartiamo da questa specie di autogrill dove io ho bevuto un caffè freddo in lattina. Non pranzo mai. Non ho fame. Mangio comunque tutto il giorno e mi sa che sto inglobando più di quello che mi serve dato che non mi sembra di essermi asciugata. Ci ferma la polizia x un controllo. Scende Ciao (forse non ho detto che da luan prabang abbiamo cambiato guida. La nuova si chiama ciao, anche se non sono certa si scriva così) e dopo 2 minuti ritorna dicendo che controllano che sia tutto regolare, ovvero che lui è una guida autorizzata e che ha la lista e i dati dei turisti a bordo. Niente colpo di scena. Ripartiamo x vientiane. Ci aspettano 2 ore di viaggio
Stanotte ho dormito più di 8 ore quindi mi sento bene stamattina. Ha piovuto tutta notte. Qui la zona è molto più monsonica di dove siamo state finora. Usciamo in strada e ci sono le solite bancarelle. Per colazione opto per un pancake con banana e Nutella anche se mi pento nel momento stesso in cui lo vedo preparare. Olio, burro e fritto di prima mattina non è proprio così salutare... la mangio in terrazza. alle 10 partiamo. Del gruppo stray sono rimasti solo la neozelandese Sarah e il gigante inglese Morgan. Si unisce a noi Sabrina, Svizzera. Direzione delle grotte di Tham Chang. In passato erano usate come bunker durante le guerre. Si arriva percorrendo un ponticello a piedi e 147 gradini alti alti. Arrivo su morta e sudatissima. Ma ne vale la pena. Dentro stalagmiti e stalattiti imponenti in un sentiero semibuio. Arriviamo ad una apertura da cui si vede van vieng dall'alto e il solito verde che per me è un toccasana.

19 August 2017

Ah ecco la mappa del giro fatto. Per conto nostro abbiamo fatto due giorni a Bangkok e uno ad Ayutthaya. Poi abbiamo fatto una notte in treno e siano arrivati a chiang mai dove siamo state due notti. Poi il giro come indicato sulla mappa. Domani arriviamo alla capitale dove staremo fino a lunedì all'ora di pranzo e poi volo x bangkok. Da lì notte di viaggio x l'isola di koh tao dove abbiamo un bel bungalow sulla spiaggia che ci attende 😊. La navigazione sul fiume è stato di 300 km. Forse l'ho già scritta. Devo calcolare i km totali
Scelgo un massaggio lao. Me lo fa un uomo. Gli dico che mi fa male la schiena. Lo zaino pesa e i materassi qui sono durissimi. Ammazza che mano pesante. Alla fine mi mette anche un po' di balsamo. Ora sono sulla terrazza della guesthouse Nice view con un caffè shakerato con latte e latte di cocco. Questa la vista sulle montagne. Si sta bene ora, né piove. Attendo simona per la Leobeer del giorno 😊 Stasera per cena pizzaaaa Mentre aspetto Simona in terrazza guardo tripadvisor x vedere dove si può andare a cenare. Questo è un paese sul fiume che sembra creato apposta x far divertire giovani anglofoni. Le classiche americanate. Non merita una sosta se non per il fatto che si spezza il viaggio verso la capitale. Trovo in ristorante italiano ben recensito da connazionali. Lo propongo a Simona (+ x lei che x me) che accetta immediatamente. Eccomi soddisfatta. Pizza davvero buona. Sulla strada c'era un albero stranissimo. Eccomi sotto le sue fronde piangenti 😅
Per mia fortuna piove appena arriviamo. Lo dico perché Simona vuole fare qualcosa mentre io voglio solo relax. Ci dividiamo. Lei va a fare kayak io mi cerco su TripAdvisor una Spa. Ne trovo una ben recensita. Ci arrivo, madida di sudore perché nel frattempo ha smesso di piovere ma l'umidità è fortissima. Entro in questo hotel boutique e mi dicono che la spa è chiusa. Il dubbio che mi abbiano preso per una stracciona mi rimane... forse è solo x i loro clienti fighi. O forse è chiusa perché la stagione è monsonica quindi non alta. Vabbè vado in altri 2 hotel di buona categoria. Giusto per coccolarmi un po'. Niente mi rimbalzano tutti. Non hanno la spa. Al terzo albergo chiedo se mi consigliano un posto per massaggi. Ce ne sono 1000 ma da fuori nessuno incoraggia. E poi speravo di pagare con la carta. Me lo indicano e ci vado.
Il paesaggio è meraviglioso. Saliamo in montagna fino a 1250 metri. Nel percorso vedo dei villaggini dove fremono attività mattutine. Il tempo varia. Da grigio e nebbioso a schiarite che regalano tonalità di verde incredibile. Ci fermiamo in un punto panoramico per qualche foto. La luce non è ideale ma la vista mozza il fiato. Arriveremo a van vieng per le 14 credo. Ci staremo fino a domani alle 10 poi partiamo per Vientiane che è la capitale. Non so cosa faremo. In realtà siamo un po' cotte perché ci siamo svegliate alle 5. Io ho dormito 3 ore stanotte. Non riuscivo a prendere sonno, poi mi dava fastidio l'aria condizionata. Arriviamo per le 13. Paese sul fiume creato ad hoc x il turismo, soprattutto coreano pare. Niente di che. Qui si fanno sport acquatici. Il più famoso è il tubing. Si galleggia con un ciambellone e si beve. È il regno degli sballati mi sa. La guida di stray ci mette in guardia sulla droga. Ah ah ah, a noi 😂😂😂 ma ci ha visto? Vabbè io voglio solo risassarmi!
Oggi è il decimo giorno in Asia. Il quinto in Laos, paese che non delude le vibrazioni positive che ho sempre avuto. Sveglia alle 5 per andare a vedere i monaci buddisti che escono dai templi a piedi nudi e raccolgono le offerte dei fedeli, riso, frutta o snack con cui si cibano. Andiamo a piedi in paese, circa 700 metri e attendiamo che passino. Sono circa le 6 quando iniziano a passare, in silenzio in fila indiana. Anche io faccio un'offerta. Le banane chip che ho preso a chang mai. Scattiamo alcune foto. Peccato non siano venute bene. Torniamo in stanza a lavarci e prepararci perché alle 7 abbiamo l'appuntamento x partire con stray verso Van Vieng. La coppia di austriaci, l'americana e l'inglese si fermano ancora dei giorni a luang prabang. L'inglese carino è venuto a salutare chi riparte.alle 7:30 Ci rimettiamo in viaggio. Ci aspettano 6 ore di auto sulle montagne. all'inizio del viaggio piove, è grigissimo e c'è nebbia. Poi il cielo si schiarisce, esce il sole a sprazzi 😊.

18 August 2017

Nel tornare con il tuk tuk avvsistiamo un tempio non lontano dalla guesthouse. Dopo la doccia decidiamo di andare a dare un'occhiata. I monaci stanno pregando. Attendiamo un pochino all'esterno. Poi qualcuno esce. Poi prendiamo una nuova strada verso il centro cittadino. Alcuni negozi vendono il riso. Scorgo un bel giardino di un hotel e poi ci fermiamo in strada a mangiare due spiedini di verdure con due birretta. Leobeer 😀. Un giro in paese al mercato notturno, ovvero bancarelle che vendono souvenir e poi a letto. Fatico ad addormentarmi. Sono stanchissima e ho vissuto troppe emozioni positive oggi. Tutto quello che ho visto mi è piaciuto moltissimo. Tanto tanto tanto e sono felice.
Le cascate sono spettacolari. Sono piscine, alcune balneabili, ci sono cascatine e una grande cascata. Decidiamo si salire in cima. Sono due km. Alcuni tratti sono impervi e in generale c'è molto fango ma piano piano superando l'affanno iniziale arriviamo su. Altra sorpresa. Altre piacinette naturali. Alcuni fanno il bagno. Noi no. Lo faremo in basso. Bello bello bello. In tutto stiamo dentro al parco 4 ore. Facciamo il bagno con il tuffo. Un po' da cinesi sboroni ma chissenefrega... l'acqua è fredda e rigenerante. E' difficile nuotare verso la cascata a causa della corrente ma ci riesco. Belle fresche torniamo al tuk tuk e al ritorno diamo un passaggio a due famiglie di francesi o canadesi. Viaggiano ben in 10! Grande ammirazione per chi viaggia con i figli e condivide esperienze così nutrienti come queste.
Le cascate sono una delle attrazioni naturali più belle che abbia mai visto. Innazitutto appena entri c'è un ricovero per orsi maltrattati. Sono orsi bruni asiatici. Ci passi a fianco e li vedi paciosi che vagano, dormono buffamente straiati a pancia in giù, oppure mangiano. A uno manca la zampa anteriore destra. Fa tenerezza ma al contempo gioia perché dopo quello che ha passato sta lì nella natura in un posto meraviglioso con persone che si prendono cura di lui. Davvero incredibile stare a pochi metri da loro e osservarli. In tutto pare ce ne siano 25. noi ne vediamo 6 o 7. Alcuni piccoli stanno separati e li vediamo dal vetro. AMAZING. procediamo dopo questa piacevole scoperta verso le cascate.
Seconda sosta a un piccolissimo villaggio Hmong dove le donne cuciono borsettine che vendono. alle bancarelle ci sono soprattutto bambine piccole. Alcune con il vestito e il copricapo tradizionale. Non compro niente e un po' mi dispiace. È che questa litania imparata a memoria x vendere un po' mi imbarazza. Scatto qualche foto alle donne che lavorano e ai bambini che giocano. Proseguiamo verso le cascate. Fuori ci sono tuk tuk parcheggiati e le immancabili bancarelle. Un autista approfitta dell'attesa dei suoi turisti montando un'amaca e dormendoci su.
Arriva puntuale questo ragazzo con cui abbiamo contrattato il tuk tuk x 200 mila lak (20 euro). Destinazione villagetto, farm e soprattutto cascate. Prima sosta alla farm Bio. Coltivano sicuramente riso e poi c'è un orto dove una signora chinata taglia delle verdure. Ci sono anche due bambine. La piccola è un po' spaventata da noi. Le regalo l' ultima pallina verde che mi è rimasta. Salutiamo e procediamo.
Sveglia alle 7:45 ma io alle 7:15 sono già in piedi. La colazione è inclusa nella stanza e prendo un delizioso banana pancake, con caffè e delle fette di pompelmo fredde per niente amare. Un'oretta dopo usciamo alla volta del palazzo reale, un museo che mostra delle stanze originali e degli oggetti appartenuti alla monarchia lao. Oggi il paese è una repubblica comunista. L'entrata costa circa 3 euro e merita: niente di sfarzoso, anche le dimensioni del palazzo sono contenute. Fuori dei bei giardini curati e un tempio. Di fronte c'è un piccolo tempio con una bella facciata. Attendiamo lì le 11 perché abbiamo l'appuntamento con un ragazzo che con il suo tuk tuk ci porterà in giro x un po' di ore.

17 August 2017

Ah ho dimenticato di dire che in tutto abbiamo navigato 300 km di mekong. 8/9 ore il primo giorno e 6 ore circa il secondo. La famigliola la porto nel cuore. Ridevano sempre tra loro. Affettuosi, collaborativi, tutti per uno e uno per tutti. I ragazzini senza il telefono in mano... Vabbè altra storia. A luang prabang ho avuto problemi con il telefono. É morto x tutto il giorno per poi resuscitare alla sera, dopo che avevo comprato un nuovo telefono perché ero senza speranze. Non ho foto della città del primo giorno. Peccato. La città è patrimonio dell'UNESCO. È una città turistica ma molto carina, piena di templi, case in stile francese. Poi ovviamente capisci di essere in Asia perché tutti sono in ciabatte, famiglie intere sugli scooter senza casco (fino a 5 persone ho contato) e fa sempre caldo, anche quando ti sembra sia più fresco, comunque sudi. E poi tutti che mangiano a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo, bancarelle a ogni metro. Ognuno che vende qualcosa. Io amo l'Asia.
Eccoci di nuovo in navigazione. Arrivati sulla barca abbiamo trovato la colazione preparata dalla signora. Uova, pan carré burro e marmellata. Molto buona. L'americana e l'austriaco hanno messo la salsa piccante sull'uovo 😨. Poi di nuovo lenti sul fiume. Direzione verso le grotte con dei buddha e poi destinazione finale luang prabang dove rimarremo 2 giorni. Arrivo previsto per le 13 Non ho spiegato bene cosa sia la cerimonia del Baci. Qui la spiegazione di questa tradizione della cultura del laos http://www.tuttolaos.com/laos-il-rito-del-baci/ Tante persone ci hanno allacciato stringhe di cotone al polso. Ogni stringa 3 nodi. In tutto una trentina in totale per entrambi i polsi. C'erano tante persone. Noi seduti fermi e loro che in senso antiorario scalavano man mano che ci legavano i laccetti e dicevano una benedizione. Li terremo almeno 3 notti xkè portino bene. Tanta gente lì x noi. È stato bello. Ah prime ospiti italiani al villaggio. Orgogliosa 😊.
Poi siamo stati un po' all'aperto. Chi ha preso una birra, chi ha giocato con i bambini. Abbiamo tirato le 9 e siamo andate a dormire. Simona e io siamo andati a casa di una signora con una bambina di 3 anni che si chiama coffee. Ci hanno preparato in letto con una zanzariera nella prima stanza della casa. Confortevole direi. C'era il bagno in casa, una turca con l'acqua da buttarci con la bacinella. Però pulito e assolutamente decente. Ho un video che mostra la casa. Alle 6:15 ci siamo svegliate. Ho puntato la sveglia ma io mi sono svegliata da sola con il canto del gallo. Sembrava di essere in campeggio. Si sentivano tutti i rumori della natura. Abbiamo salutato la signora che stava cucinando riso e pescetti x colazione e siamo passati dal villaggio x raggiungere la barca. Stavano pregando alcuni. Abbiamo visto anche una scrofa con i cuccioli. Carinissima.

16 August 2017

Dopo cena siamo tornati al villaggio. Significa scendere dalla barca e fare qualche centinaio di metri a piedi nel fango. Ieri mi si sono rotte le ciabatte e sto usando le scarpette da scogli. Genialata averle portate. Hanno una suola molto aderente e me la sto cavando benissimo. Siamo andati in una sala dove c'erano tante persone locali. Il capo villaggio prima ha preso i nostri regali. Il gigante inglese ha portato un pallone ovale e io le penne. Le abbiamo consegnate al capo villaggio mentre Pao traduceva e scattava la foto della consegna. È stato un momento solenne. Emozionante. Poi è iniziata la "Baci ceremony" in pratica una cerimonia che si fa quando tornato parenti da lontano o di benvenuto o di buona guarigione. Porta bene insomma. Tutti seduti intorno a un altarino dove c'erano i laccetti per i polsi, sticky rice, banane e whisky che pareva più grappa. Lui ha pronunciato un cantilena e noi tutti a cerchio seduti con le mani alla base dell'altarino.
La famigliola è adorabile e lei è una cuoca bravissima. Cucina molto leggero. Per cena tante verdure e una zuppa a base di patate, carote e latte di cocco. Cena alle 18 credo. Dopo cena ho deciso di dare anche al bambino della barca dei gadget. Gli ho dato le palline, le racchette e si è scelto penne e matitone. Gli ho anche lasciato lo zainetto. Alla mamma ho dato tre borse di tessuto. Al fratello + grande degli occhiali. Tutti felici come se fosse Natale e io con loro. Soprattutto perché è stato un atto dolce e non sfrontato. Loro gradivano i regali e sorridevano e ringraziavano.
Mentre scrivo il diario la signora prende due banane, le avvicina al viso, immagino dica delle preghiere e poi le butta nell'acqua del Mekong, una dal lato destro e una dal lato sinistro della barca. Qui tutti stanno per i fatti propri in questo momento. C'è chi scrive, chi legge, chi ascolta musica o guarda un film. Credo manchino 2 ore di navigazione. La destinazione è un villaggino locale dove trascorreremo la notte in homestay, ovvero a casa loro. Assisteremo a una cerimonia di benvenuto che si chiama baci 😊. Mi eccita questa cosa. Ceneremo sulla barca poi andremo da loro per la notte. Ci divideremo in 4 case diverse. La coppia austriaca non potrà dormire insieme perché non è costume qui in Laos che una donna e un uomo dormano insieme se non sono sposati. Non sto nella pelle... Ci fermiamo al check point. Scende il comandante e dei bimbi che fanno il bagno si avvicinano a nuoto. Lancio qualche pallina dei miei gadget. Sono felici e ne vorrebbero per tutti i bambini...
Il viaggio è lento e sonnacchioso. Stiamo andando a sud. Alla mia sinistra c'è il laos, a destra la thailandia. L'acqua è marrone, le sponde verdissimo e rigogliose. Manna per i miei occhi. Il viaggio dura tutto il giorno. Pranziamo a bordo. La signora ha cucinato per noi. Tutta roba buonissima e leggera. Io mangio 3 ciotole di una specie di minestrone di verdure con delle polpettine chiare di carne. Detta così sembra poco appetibile ma invece è delizioso. Anche perché fa freschino e un po' di brodino scalda. E poi verde verde verde. Pochissime le barche che incrociamo. Qualche villaggino sulle sponde, con case di legno su palafitte. Per il resto solo natura, scersissimi gli animali, solo qualche mucca. Bella sensazione di pace. Dormo anche un po' di mattina. Questo procedere lento concilia. Il tempo tiene. Dopo un po' di pioggia mattutina, il cielo rimane grigio e coperto ma almeno niente acqua.
Sveglia presto. Alle 6:30 sono scesa a fare colazione. Avevo visto una Bakery sulla strada e volevo prendere qualcosa di dolce. Pioviggina appena quindi decido di uscire senza ombrello. La panetteria è chiusa. In compenso vedo una fila di una ventina di monaci che cantano e raccolgono le offerte. Mi fermo da una signora che sta cucinando sulla strada e prendo un caffè. Ritorno in camera per preparare la roba visto che alle 8 abbiamo l'appuntamento con il gruppo per partire. Ricomincia a piovere ma io con la mia super mantella mi carico tutto addosso e parto. Purtroppo non ho una foto ma dovevo sembrare un mega puffo blu con la gobba 😊. Alle 8:30 andiamo al molo a prendere la barca. Ci aspettano 8/9 ore di viaggio sul Mekong. La barca è enorme, per 60/70 persone ma noi siamo solo in 10. A bordo una famigliola: mamma papà e due figli maschi. Tutti aiutano. Sono carini. Al molo assisto a uomini che scaricano frutti giganti lanciandoseli.

15 August 2017

Arrivati in Laos intorno alle 16. Ben organizzati al confine. Passi l'uscita thailandese, prendi un bus che percorre il ponte dell'amicizia e arrivi alla dogana laotiana. 35 dollari il visto e ci siamo. Fuori abbiamo preso un taxi pick up aperto dietro. Tutti e 10. Valigie sopra. Ci è andata di culo che non pioveva. 15 minuti e siamo arrivati in questo paese dal nome impronunciabile Ban Houayxay. Siamo venute in hotel e ci siamo fatte una lunga doccia. Alle 18 avevamo appuntamento con gli altri per andare a cedere un tempio di buddisti e vedere il tramonto sul mekong. Peccato che si è scatenato il diluvio. Pioggia torrenziale. Niente tramonto...alle 7 già eravamo a cena. Alle 8 in albergo. Abbiamo conosciuto meglio anche gli altri. Ci sono un australiano, una neozelandese e un ragazzo inglese altissimo e dinoccolato. Domani ritrovo alle 8. Sperem. .. la crociera sul mekong con quest'acqua non è proprio auspicabile. Il villaggetto poi...
L'ultima fermata in thailandia è a chiang Rai, al tempio bianco. Questo tempio ha 20 anni ed è l'opera di un artista thai un po' stravagante. Il tempio è di un bianco abbacinante, grazie anche a tanti specchietti apposti sulla superficie esterna. All'interno 3 buddha. Non mi dispiace. Sicuramente è originale. Se non fossimo di passaggio non credo meriterebbe una visita. Ingresso 50 thb, che per noi sono inclusi nel pacchetto. All'esterno c'erano delle teste di gesso appese agli alberi. Non so cosa rappresentino ma le ho trovate suggestive. Così come me mani che fuoriuscivano dal terreno all'ingresso del ponticello che conduce al tempio. Bizzarrie.... E ora sulla strada verso il confine. Un'ora e 45 minuti. Usciremo dalla thailandia. Percorreremo un ponte e arriveremo alla frontiera laotiana.
Ore 10:30 Ci siamo fermati sulla strada in un posto per fare pipì e io ho mangiato il mio mango giornaliero. C'erano delle sorgenti di acqua calda sulfurea e delle signore locali che vendevano uova di galline e ovetti piccoli che sembravano di quaglia. Avevano dei piccoli cestini che tramite una canna con il finale curvo possono essere messi in acqua per far bollire le uova. Fortissimo! 😊 Ora di nuovo in viaggio verso Chiang Rai, ultima tappa di oggi in thailandia prima del confine. Saremo lì in un'ora, approfittando della quiete mentre i cinesi pranzano. Effettivamente ci sono tantissimi turisti provenienti dalla Cina. Non è che proprio siano gradevolissimi...
Ban Houayxay Città di arrivo
Pronti partenza e quasi via. A breve lasciamo chiang mai per il nord e il confine con il Laos. Il viaggio prevede una sosta a chiang Rai dove vedremo il tempio bianco. Poi sconfiniamo e via alla volta della s opera x un nuovo paese. Emozionata 😊 Ore 9:00 Siamo in viaggio. Il cielo è coperto. Qui al nord non è mai stato terso ma nessuna goccia. Siamo in 9 + la guida Pao, laotiano. Siamo in 2 van diversi. Nel nostro ci siamo noi, una coppia di austriaci e una ragazza che non so di dove sia. Di là c'è la giovane americana, deve essere un bel personaggio, l'inglese e due ragazzi con spiccato accento inglese. Pao mi piace. Si capisce abbastanza bene quando parla ed è gentile. Si vede che è preparato. Non ho aspettative da questo viaggio se non quelle di stare bene e serena. Sento che il laos contribuirà al mio benessere.