Europe, Africa · 7 Days · 21 Moments · July 2017

Botswana & Namibia OFF ROAD


20 July 2017

Siamo nella nostra piazzola al Savuti, abbiamo già finito di cenare, e da circa una mezz'ora ci stiamo godendo un incredibile cielo stellato, e i resti del falò.. Ascoltiamo i suoni della natura, sentiamo molti animali in lontananza e uno più forte degli altri, qualcosa che ci ricorda il rumore che fa lo stomaco degli elefanti.. Il rumore si avvicina e si fa sempre più forte.. D'improvviso lo sentiamo alle nostre spalle, ed ora ha chiaramente il suono di un RUGGITO!! Ci voltiamo di scatto e accendiamo le nostre torce frontali, una LEONESSA sta camminando e ruggendo a circa 7 metri da noi! Bellissima! Ci degna di uno sguardo svogliato, senza fermarsi...cuore a mille in un misto di emozione e paura, scattiamo verso la sedudu-car e ci chiudiamo dentro!! L'emozione però non ci concede di restarci a lungo, apriamo i finestrini per seguirla con lo sguardo, quando non ci riusciamo più scendiamo, incuranti del pericolo, sentiamo l'ultimo ruggito che si allontana..buonanotte leonessa.
SAFARI IN SAVUTI: cat-crisis is over! Arrivati al Savuti mangiamo un panino e partiamo per il primo game drive. L'orario non è dei migliori e per le prime ore vediamo soltanto desolazione.. Intorno alle 15,30 avvistiamo i primi elefanti e in seguito qualche giraffa. Chiediamo in giro, il bush parla...e seguendo qualche dritta, scoviamo una mamma leopardo in una grotta con due leopardini (di cui intravediamo le orecchie). Restiamo ad osservarla per un'ora nella speranza di vedere i piccoli, ma li ha nascosti proprio bene.. Facciamo un giro di ricognizione prima del tramonto e avvistiamo i primi leoni, tre per l'esattezza, e questi sono veramente vicini!! Una femmina in relax dietro un cespuglio a bordo strada, e una coppia, che riusciamo ad osservare a meno di 3 metri.. Siamo sazi, il sole tramonta, torniamo alla base.
SAVUTI CAMPSITE Il campsite Savuti è veramente un campsite selvaggio. Si trova nel mezzo della riserva e non c'è alcuna recinzione. Questo significa che gli animali possono aggirarsi liberi nel campeggio...e lo fanno! I bagni sono circondati da un muro con le barricate di terra dietro (cinque anni fa una mandria di elefanti assetati ha distrutto la precedente struttura in cerca di acqua). Il rubinetto dell'acqua è protetto da un cubo di cemento e circondato da pietre appuntite. È estremamente sconsigliato muoversi a piedi dentro il camping per via dei molti cespugli che potrebbero nascondere animali. Per andare in bagno (100mt) usiamo la macchina. La nostra piazzola si chiama Paradise e si affaccia sul greto del fiume ormai secco. Forse non siamo in paradiso, ma la notte si vede un cielo stellato che ce lo fa credere...
ROAD TO SAVUTI Ci svegliamo di primo mattino e partiamo in direzione Savuti. Dopo i primi 15km un cartello che ci comunica che l'asfalto è finito. La strada infatti è bella accidentata, sabbia ancora più alta e deviazioni obbligate su strade che il gps non conosce.. Incontriamo una coppia sudafricana che fa il nostro stesso cammino. Il pilota è un uomo sulla sessantina, baffo importante, e sorriso contagioso..viene immediatamente ribattezzato Uncle Tony, siamo subito fratelli, lui non ha prenotato, quindi, una volta al Savuti, lo ospiteremo nella nostra piazzola!

19 July 2017

CHOBE RIVER FRONT Safari#2 Oggi facciamo lo stesso percorso di ieri, ma al contrario partendo dal Ngome gate fino al Sedudu and back. In realtà, la tappa al sedudu è abbastanza obbligata, dato che al Ngome hanno finito il blocchetto delle ricevute e quindi non possono accettare il pagamento dell'ingresso al parco. Di conseguenza dobbiamo andare per forza al Sedudu per pagare... Proviamo a suggerire soluzioni alternative ma non c'è verso, o al Sedudu o al Sedudu. Iniziamo il nostro Safari verso le nove e ci rendiamo subito conto di aver dormito troppo. Nelle ore centrali del giorno infatti gli animali si fanno vedere poco. Approcciamo ogni macchina che incrociamo con un: "everything ok? Any cats???" Nel pomeriggio però ci ripagano. Elefanti, bufali, zebre, impala, ippopotami e coccodrilli in un solo colpo d'occhio. Nel pomeriggio avvistiamo finalmente anche due leoni, molto lontani, addormentati e mezzi coperti dal bush.

18 July 2017

CHOBE RIVER FRONT Safari#1 Entriamo nel Chobe National park attraverso il Sedudu gate. Qui è dove inizia la nostra avventura e qui è dove viene battezzata la nostra macchina, la Sedudu-car (SEDUDU, in Sitzuana, significa "con molti animali"). La strada si dimostra subito impegnativa: sabbia alta e rocce appuntite. Percorriamo la river side road, che costeggia il fiume Chobe. Ci imbattiamo quasi subito in un gruppo di giraffe, vicinissime alla strada. Ma non saranno le ultime, durante il nostro Safari di oggi ne vedremo un centinaio! E poi elefanti..il Chobe è famoso per la sua concentrazione di elefanti e non ci delude. Ne vediamo a centinaia, anche da molto vicino. Gruppi che traversano la strada proprio davanti a noi, che mangiano a bordo strada, che bevono al fiume, grandi e piccoli. A volte sono così vicini che fanno quasi paura. In più ippopotami e coccodrilli...but stil no cats. Chiediamo durante i rari incontri con altre macchine e ci dicono che oggi c'è un po' di "cat crisis"..
KASANE Stamani andiamo a prendere la macchina, o casa ambulante che dir si voglia. É un Ford Ranger Camper completamente attrezzata per la sopravvivenza nel Bush, da noi ribattezzata "Sedudu Car". Tra gli accessori: tenda sul tetto, 4 posti letto, cucina, frigo, freezer, tavolo, sedie, veranda, doccia con acqua calda, e anche un crick gonfiabile dal tubo di scappamento, nel caso ci sia bisogno di sollevare la macchina sulla sabbia. Un'ora di spiegazioni in cui montiamo e smontiamo tutto. Dopo tre secondi ci siamo già scordati ogni cosa. Nota per il driver: essendo una ex colonia inglese, la lingua ufficiale è l'inglese e la guida è a destra. Salutiamo tutti, soprattutto Max la mangusta che sembra voler venire con noi (o forse siamo noi che vorremmo portarla via), e partiamo alla volta di Kasane per fare rifornimento di provviste e acqua per i prossimi 6 giorni. I prossimi negozi e benzinai li troveremo a Maun. Già che ci siamo compriamo anche una felpina dato che la sera fa freschetto.

17 July 2017

- I RINOCERONTI #funwithflags Jenine ci ha spiegato che in Botswana é molto difficile vedere dei rinoceronti. Il governo del Botswana, che è molto attento alla protezione del proprio patrimonio naturalistico, ha catturato quasi tutti i rimanenti e li ha messi in riserve, per proteggerli dal bracconaggio. Questa attività è estremamente redditizia e i bracconieri sono molto organizzati, disponendo addirittura di elicotteri per le loro blitz illegali. Per questo motivo in Botswana è vietato l'uso di droni, perché potrebbero essere utilizzati dai bracconieri per localizzare le proprie vittime. Recentemente hanno iniziato a reintrodurre alcuni rinoceronti in natura, ma nessuno sa dove ne e quanti.
Poi vediamo i bufali, una mandria intera. Stanno su un isola in mezzo al fiume. Sono arrivati un mese fa e da allora non si sono mossi. Non nuotano volentieri infatti, per via dei coccodrilli... ma quanto deve essere grande un coccodrillo per mangiare un bufalo? La nostra domanda trova subito risposta. Sulla sponda del fiume avvistiamo un coccodrillo enorme: 5, forse 6 metri di lunghezza. Ne abbiamo visti altri, parecchio più piccoli, ma comunque di tutto rispetto, che in confronto a questo sembrano quasi innocui. E poi, ci sono gli elefanti, tantissimi elefanti. Grandi e piccoli. Che bevono, che mangiano, che giocano... non li abbiamo visti nuotare per poco. In questo pomeriggio perfetto non potevano mancare le giraffe: sono arrivate dal bush al fiume per bere, attraversando una per una un' apertura nella vegetazione che faceva come una sorta di sipario. Non abbiamo visto alcun felino, ma ci hanno detto che é normale, da queste parti sono molto rari...
CHOBE RIVERFRONT - boat safari Dopo un paio di ore di relax, ci prepariamo per il giro in barca sul fiume Chobe. Ci viene a prendere una ragazza tedesca, Janine, molto carina e competente e ci presta due macchine fotografiche con teleobiettivi. Sulla barca siamo soli, insieme alla ragazza e al "capitano". Quello che ci aspetta è semplicemente spettacolare. Già in lontananza avvistiamo le sagome inconfonbili degli elefanti e dei bufali. Ci avviciniamo e la prima cosa su cui ci soffermiamo sono due ippopotami, probabilmente madre e figlio, che prendono il sole guancia a guancia. La guida ci spiega che gli ippopotami hanno una pelle molto delicata e normalmente non stanno molto fuori dall'acqua. Però di questi tempi, viste le basse temperature, specialmente la notte, si trattengono al sole per molto tempo durante il giorno. Lo stesso vale per i coccodrilli.
UNO DEI MIGLIORI LUNEDÌ MATTINA DELLE NOSTRE VITE. La prima attività di oggi consiste nel viaggio dallo Zimbabwe al Botswana. Sulla carta, un'ora e mezzo di viaggio in macchina, apparentemente privo di attrattive. Quasi senza preavviso avvistiamo tre giraffe, poi una famiglia di elefanti e poi un'altra... ok, il riscaldamento è finito, ora si inizia per davvero! Prima tappa del Botswana: Kasane. Il nostro lodge è sul fiume Chobe, che divide Botswana e Namibia. Si capisce subito che ci stiamo addentrando nel cuore selvaggio, perché ci sono le recinzioni elettrificate in quanto la sera ci sono una sacco di elefanti e ippopotami che si aggirano sul greto del fiume. Ah, anche coccodrilli - che potrebbero tranquillamente passare sotto le recinzioni, ma ci assicurano che sono piccoli e che basta battere le mani per scacciarli. Una mangusta come animale domestico, allarme sonoro di emergenza in camera... che altro dobbiamo dire???

16 July 2017

Le cascate dal lato dello ZAMBIA ci sorprendono. Il fatto è che il sentiero arriva molto più vicino alle cascate, così vicino che ti bagni completamente! La cosa più incredibile sono gli arcobaleni che si creano nella nebbia prodotta dalle cascate: nitidi, doppi, quasi circolari. Ci concediamo un trekking fin sotto il ponte e lungo il percorso incontriamo un centinaio di babbuini che giocano e si rincorrono tra di loro. Concludiamo la serata al Mercato d'arte locale: una infinita distesa di statue in legno, pietra o metallo...Davide entra in crisi mistica, vede la madonna, negozia senza senso con tutti i venditori e non riesce ad andarsene senza aver comprato qualcosa!
Dobbiamo passare la dogana, e non è un' esperienza da poco. Ci sono delle file kilometroche di camion in attesa dell'autorizzazione a attraversare il confine. Noi attraversiamo a piedi passando per l'ufficio immigrazione polveroso e fatiscente. L'attraversamento del confine in se è una cosa bellissima. Passiamo su un ponte dove passa anche la ferrovia, una delle ferrovie storiche di epoca coloniale e la vista è davvero mozzafiato. C'è anche un punto dove fare il bungie jumping, uno dei più alti del mondo, e Davide ci fa un pensierino... Arrivati in Zambia, facciamo la stessa trafila all'immigrazione, solo che qui l'ufficio è ancora più fatiscente e in più ci sono i babbuini ovunque..
VICTORIA FALLS - CASCATE Iniziamo la visita delle cascate dal lato dello ZIMBABWE, che tutti ci assicurano essere l'unico che valga veramente la pena. Le cascate sono meravigliose, uno spettacolo incredibile. Però, un po' come per le cascate del Niagara, è tutto quello che c'è intorno, che rende la visita estremamente agevole, a levare un po' di avventura al tutto. Decidiamo quindi di attraversare il fiume per visitare anche il lato dello Zambia.

15 July 2017

Camminiamo fino ad intravedere le cascate, anche se per apprezzarle al meglio dobbiamo aspettare domani quando entreremo nel parco. Nella nostra passeggiata non possiamo privarci di passare dell'hotel più antico dello Zimbabwe: il Victoria Falls Hotel. Questo gigantesco edificio in stile coloniale sembra la casa del grande Gatsby a Newport, ma un po' più pacchiana..con tanto di quadri della regina e teste di animali appese ovunque. C'è da dire che però che la vista da qui è davvero notevole. Non si vedono le cascate, ma si vede la nebbia che si leva in alto e segnala le cascate da kilometri di distanza, affiancata dallo splendido ponte che collega Zimbabwe e Zambia. Nel giardino dell'hotel vediamo i primi animalini tra cui manguste, scimmie, zebre e antilopi che non sono minimamente infastiditi dalla nostra presenza..
La prima tappa non poteva che essere dedicata al cibo..come anticipato andiamo a provare il coccodrillo al curry! Il piatto è davvero buono, consistenza e gusto molto simili al pollo, cucinato al curry sta una favola! Il menù prevedeva anche hamburger di Impala o stufati di giraffe..ma per quelli aspetteremo.
VICTORIA FALLS - CITTADINA Anche se siamo stanchissimi, non ci facciamo corrompere dal "lusso" del lodge e usciamo subito alla scoperta di Victoria Falls. La cittadina vive chiaramente di turismo che è recentemente rifiorito dopo le vicende politico-economiche che ha attraversato il paese. Nello specifico lo Zimbabwe è stato il paese con il più alto tasso di inflazione al mondo (fino al 2009), oggi abbiamo scambiato 1 dollaro statunitense con ben dieci miliardi di dollari Zimbabwani (e ci hanno comunque fregato alla grande..al cambio ufficiale avrebbero dovuto darci 35mila quadrilioni di dollari zimbabwuani).. non a caso qui vengono accettate tutte le monete maggiori e hanno creato una nuova moneta che ha mandato in pensione la sopracitata e che ha esattamente il valore degli US$. #FunWithFlags
WELCOME TO ZIMBABWE! Appena atterrati! Ci aspetta un'oretta di burocrazia e visti prima di poter mettere piede fuori dall'aeroporto. Nel frattempo una curiosa guardia (col senno di poi, un novizio) ci assicura che possiamo comunque uscire anche senza visto per fumare una sigaretta, basta che poi rientriamo...ovviamente veniamo respinti da entrambe le uscite suggerite... Prendiamo al volo un taxi per raggiungere il Batonka Lodge a Victoria Falls. Questo lodge, aperto dal ministero del turismo, è completamente ecosostenibile e si è dimostrato ben al di sopra delle nostre aspettative (arredamento coloniale, veranda enorme nella quale ceniamo, vasca e doccia in camera!!! ..anche se l'acqua calda c'è secondo disponibilità dei pannelli solari)
Atterrati in Africa. Johannesburg in Sudafrica per l'esattezza. Dobbiamo ciondolare all'aeroporto di O. R. Tambo per un paio d'ore prima di ripartire alla volta dello Zimbabwe. Siamo stanchi morti, ma ci motiva la voglia di arrivare a Victoria Falls dove abbiamo già individuato un localino giusto che dovrebbe preparare un coccodrillo al curry da paura!

14 July 2017

Pronti, attenti, via! Si parte! Continente di destinazione: Africa Paesi da visitare: Botswana e Namibia (Zambia e Zimbabwe solo toccati) Mezzo di trasporto: Ford Ranger Camper... attrezzato stile Parigi-Dakar e con tanto di tenda sul tetto! I vestiti li abbiamo impregnati con un insetticida che promette di sterminare le zanzare e l'umanità.. un cocktail di Malarone e libertà nelle vene, la Reflex è carica.. inforcati i Persol McQueen siamo pronti a partire!