Italy, Czech Republic · 4 Days · 54 Moments · July 2017

24 July 2017

conclusione con citazione "it's a great life if you don't weaken"
il mio viaggio voglio concluderlo così. dimenticando il supplemento di 50€ causa bagaglio fuori size e ricordando questi due canadesi che mi hanno salvato la vita (e il ritorno a casa). voglio ricordare la sensazione di terrore misto sollievo che ti assale quando in aeroporto qualcuno batte sulla tua spalla e ti allunga la carta d'identità che ti è caduta dalla tasca. voglio ricordare il profumo della curiosità di scoprire, della paura di sbagliare, della titubanza di decidere, e della totale indipendenza da tutto. mi dispiace solo che le persone migliori le conosci sempre troppo tardi. eric a destra, andrew a sinistra. con il filtro nostalgia. perché è proprio quello che ci vuole. see you soon guys!
..'couse blur is better than sharpness
quando il biglietto per andare in aeroporto costa 32 corone e nel portafoglio ne hai solo venti ma ne trovi altre venti per terra. questo come nella vita :)
quello che so è che la gentilezza ripaga sempre, sempre.
dalla terrazza nel mezzo del fiume moldava. la pioggia che batte, il profumo di dolce, e il cameriere cordiale: "praga sta piangendo la tua partenza."
ma mi saluta anche così :) dopo aver deciso di non aspettare i trenta minuti d'attesa allo storico cafè savony, per ripararmi dalla pioggia sono capitata per caso quì. al cafe restaurant střelecky ostrov. una fetta di strudel e un cappuccino, thanks.
il cielo piovoso sopra di me, la sfiga morale dentro di me. e due occhiaie infinite addosso a me. praga mi saluta così.
l'ultima notte. il ponte charles illuminato.
l'hot dog della mezzanotte per andare a letto felici e leggeri

23 July 2017

quello che ti succede dopo aver bevuto l'assenzio. in una foto. e ora, dissolviamoci.
absintherie. l'assenzio: il distillato ceco per eccellenza. retrogusto di anice e grado alcolico tendente ad infinito. secco, forte e tagliente. lo bevi e ti esplode in gola. è così poco denso che sembra quasi a metà via con lo stato gassoso. usato e abusato dai poeti maledetti e dagli artisti bohemiani. one more round, thank you sir.
non-stop breathtaking show
hotel u prince - la terrazza su praga tramonti belli e cuore leggero
hotel u prince - uno zombie cocktail per la zombie. che di zombioso aveva ben poco ma okaaaaay
avete presente la sensazione di quando siete in un posto e vorreste essere altrove? ecco, non è questo il caso!
dei sassi. aiutatemi.
lokal - quartiere malà strana prosciutto di praga, gulash, formaggio fritto e quella cremina leggerissima che digerirò dopodomani. + la spuz insofferente
io che inseguo la mia ombra, e un certo ché di artistico
l'imponente e magnifico castello di praga. da ogni angolazione. il più grande castello a corpo unico del mondo. fondato intorno all'880, sorge su un'altura della capitale ceca e fu il primo nucleo abitativo della città. questo l'essenziale da sapere, il resto è tutto da vedere. e ne vale la pena.
direzione castello. metro + autobus + ansia da senza biglietto. karma conto su di te :(
carburata. ti passa la voglia di starbucks quando spendi 220 corone (9euro) per na ciambella e un beverone al caramello. ha fatto il suo dovere comunque.
giorno 3 - a rilento gli altri sono già andati, io devo carburare.

22 July 2017

quando ogni didascalia è inutile pt.2
quando ogni didascalia è inutile. posti da ricordare: - double trouble bar - one club
pivovar a restaurace u tří růží - città vecchia. -excuse me, can we go upstairs? -can we move to that table? -can i charge the phone? entriamo e facciamo domande e una delle cose che i cechi odiano profondamente è chi fa troppe domande. il posto adatto a me insomma :D ah, per cena: formaggio alla piastra, zuppa di cose, tagliere con prosciutto di praga eeee alcol sparso. cin!
cervello in modalità off. assaporare senza pensare.
murales caotici dietro (e dentro) di me
una pausa dopo le infinite camminate. parco kampa (che l'erba la cresse)
foto di chi fa foto
un belloccio un po' arrogante. ma con stile. sullo sfondo, il muro di john lennon.
pezzi random del quartiere ebraico: un soffitto ben dipinto. un'anima che lascia il suo corpo. una statua addolorata. un cimitero ebraico fatto di 9 strati di cadaveri.
una ceca cieca con una voce meravigliosa. emozionante per davvero.
mettiti in posa per me!
pausa capiamo dove siamo
piazza della città vecchia. c'est magnifique.
trdlo il tipicissimo dolce ceco. un fagotto cavo ricoperto da una granella di zucchero e cannella. è buonissimo, buonissimo, buonissimo. ci sono chioschetti che li vendono sparsi per tutta la città. non cercateli, saranno loro a trovare voi.
non ricordo il nome del dolce. un multistrato di simil sfoglia e budino. ma ricordo la maleducazione persistente delle bariste ceche. stronze.
winnie the pooh che traffica bambini
ristorante mlejnice - città vecchia. colori e sapori e brie alla piastra con marmellata di lamponi e patate formaggiose e birre che costano meno dell'acqua, in sintesi. idratatemi.
i cechi sudano birra
città vecchia. alla scoperta del quartiere ebraico. nel frattempo, una ambulante sudaticcia, dei trdli poco invitanti e patatine fritte decisamente fritte. ottimo inizio per una sana colazione. qui sempre tutti molto sorridenti e cordiali comunque.
giorno 2 - il risveglio un appartamento al terzo piano prenotato su airbnb, stile hipster e 33 giri appesi ai muri. e la costante, incessante, terribile puzza di aglio che infesta la città.

21 July 2017

hlavkuv dvur - città nuova. prima sera a praga. sono sola e ho il 2% di batteria e anziché tenerlo da conto lo sfrutto per immortalare questo gulash DELIZIOSO e fare foto a cechi amichevoli. 1%, spero mi trovino.
vagabondo da sola mentre aspetto i miei amichetti (che arriveranno alle undici, se va bene). una smorfia titubante, un locale jazz lungo la riva, una praga al tramonto, e un signore che suona il piano. e uno stream of consciousness che joyce levati!
neanche il tempo di fargli una foto! kolac chodsky (impronunciabile): è tipo un pan brioche farcito di ricotta, crema di noci e marmellata. un mix senza senso ma buonissimo. nei gradoni dello street market della fermata di anděl.
mercato contadino di anděl
i punkabbestia cechi bevono succo di pera e io mangio biscotti
da nitido a sfocato. nel cielo e nella vita.
contrasti on board. e il compagno di posto che puzza, chiaramente.
quello che non mangeresti mai nella vita ma che in aeroporto sì (perché è tipo l'unica cosa che trovi a meno di dieci euro) 😂
complimenti gratuiti
giorno 1 - aeroporto di venezia. date ad una ritardataria un aereo e sarà puntuale. quanti treni persi e quante corse fatte nella mia vita. ma adesso sono quì e mi godo questa attesta che mi rilassa e rende euforica allo stesso tempo. voglio esperienze, voglio emozioni, voglio stralci di vita altrove e voglio ricordare tutto. buon viaggio a me :)
zaino in spalla e via!