Spain · 6 Days · 15 Moments · August 2018

Andalusia e 40 °C all’ombra


9 August 2018

Salutiamo i ragazzi e riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta di Siviglia, la patria del flamenco. Ma prima di andare, ci fermiamo a Zahara de los Atunes, piccolo paese vicino la spiaggia. A Siviglia ci aspetta di nuovo tanto caldo ma non ci scoraggiamo. La sera esploriamo il quartiere triana, fuori le mura, sul lungo fiume, ci fermiamo a mangiare in uno dei locali sulla via pedonale e a rilassarci.
Oggi esploriamo un’altra spiaggia sulla costa atlantica, playa de Los Alemanes. Trascorriamo la mattinata in compagnia di Manè e la sua amica Carmen. La particolarità di questa spiaggia è la montagna che la circonda con la vegetazione che arriva fino alla sabbia. Qua e la si scorgono le lussuose ville che Manè ci dice esser state costruite sui terreni che la dittatura di Franco regalò ai nazzisti fuggiti, da qui il nome della spiaggia.

8 August 2018

Nel pomeriggio torniamo alla spiaggia del campeggio e verso sera ci prepariamo per andare a Tarifa. Paese di origine antica con influenze nord africane, da qui è possibile scorgervi le luci di Tangeri. Ci è piaciuta molto, è forte il contrasto turistico con la vita locale.
Stamattina sveglia presto per andare alla Playa di Bolonia, spiaggia bellissima con il suo monumento naturale: una duna molto alta alla sommità della quale si stagliano distese di boschi marittimi.

7 August 2018

Dopo tanti chilometri finalmente un po’ di mare. Siamo al campeggio di Valdevaqueros, vicino a Tarifa. Qui le spiagge sono tutte libere, profonde e con le dune di sabbia.
Ci sembrava giusto dare una seconda possibilità a Cadice ed abbiamo fatto bene, il centro storico meritava davvero di esser visto. Un garbuglio di stradine colorate, ristoranti, negozi e resti di teatri romani.
Sveglia presto, pan tomate e visita agli edifici più importanti del paese l’alcazar e la cattedrale con la sua “scala segreta” che non porta da nessuna parte

6 August 2018

Arriviamo a Jerez verso sera. Posate le valigie, andiamo a mangiare un boccone veloce nella graziosa via dei locali.
Finalmente l'oceano, purtroppo la spiaggia consigliata dall'ufficio turistico ci ha un po' delusi e, visti i costi degli alberghi di Cadice, decidiamo di ripiegare su Jerez per la notte.
La sveglia questa mattina è arrivata a suon di frrr frrr, l’impertinente micio di Gordito. Salutiamo il simpatico oste, il pan tomato ci attende e via verso Cadiz.

5 August 2018

Cordoba è la prima città andalusa che vediamo alla luce del giorno. Il centro storico è un groviglio di stradine delimitate da bianchi edifici bassi dai contorni ocra che celano al loro interno meravigliosi cortili arabeggianti in fiore. Qua e là sorgono chiese romaniche e gotiche, ma la regina è la mezquita.
Sveglia un po’ tardi, avevamo troppi chilometri sulle spalle da recuperare. Fortunatamente il caldo sembra aver mollato un po’ la presa e possiamo permetterci di far colazione nel dehor del barista che ieri ci aveva consigliato il ristorante. La colazione è di quelle loro, cafe con leche y pan tomato e ho già voglia di rifarla.

4 August 2018

Cordoba ci accoglie con i suoi 44 gradi alle 9 di sera e Gordito, il padrone di casa di 200kg, ci attende sorridente nella sua t-shirt nera macchiata di vernice, chiedendo se avevamo portato con noi i cappotti. L’appartamento di Gordito, diconsi €9 a testa a notte, è tutto un programma, un’accozzaglia di colori, quadri, piastrelle, conchiglie e teschi di bufalo, che a guardarli bene, insieme, hanno anche una certa armonia. Per fortuna la doccia è fredda, ma da sola non basterà a salvarci dall’inferno che ci attende fuori; ogni respiro è caldo e sa di vaporella. Dietro consiglio di un barista, ceniamo al ristorante la Flamenka, poi ancora un giretto per le stradine di Cordoba e ci ritiriamo nel pazzo mondo di Gordito. A farci compagnia tutta la notte, il cigolio del ventilatore stanco.
Catalunya vs Spagna. Ad Amposta ci aspetta Joana, una simpatica ragazza catalana che ci invita a bere un vermouth alle 11 di mattina seduti ad un bar di prodotti tipici. Tra le olive ed il vermouth, il racconto delle ostilità tra i catalani ed il governo centrale spagnolo. Un saluto a Joana e si continua il viaggio verso Córdoba, attraversando paesaggi color terra

3 August 2018

Partenza in macchina da Torino alle 9,30, attraversiamo la Francia passando per Briancon e giù fino alla costa. Verso tardo pomeriggio finalmente arriviamo in terra spagnola. La prima tappa di questo viaggio nel sud della Spagna è Tarragona. Sono le 22 e dobbiamo ancora cenare; Joana ci consiglia un ottimo locale nella piazza più viva del paese, dove pesce, sangria e cerveza basterebbero da soli per ripagarci dei tanti chilometri fatti, quando increduli vediamo un gruppo di persone a pochi metri da noi, che iniziano ad ammucchiarsi e ad arrampicarsi uno sopra l’altro, fino a formare una torre umana, che qui chiamano “El Castell”, ripetendo il rituale più volte, con figure e forme diverse La ciliegina sulla torta è poi il conto che non raggiunge i €15 a testa. Dopo cena, ancora un giretto rapido nella parte vecchia della città, dove incrociamo altri gruppi di persone dedite al Castell, ma siamo distrutti. Pronti a svenire nel letto.